Aereo in ritardo o cancellato? Ecco cosa fare

Aereo in ritardo o cancellato? Ecco cosa fare

Scritto da Redazione il 04/09/2018

A chiunque è capitato almeno una volta di dover prendere un aereo per raggiungere la meta prescelta per le meritate vacanze e veder segnalare, sul tabellone, un ritardo esponenziale quando non proprio la cancellazione del volo.

Ci si può arrabbiare quanto si vuole ma, in casi del genere, la soluzione non è mai semplicissima.

Spesso alcune compagnie aeree suscitano veri e propri clamori tra i passeggeri a causa di ore di attesa estremamente prolungate, overbooking o disservizi di varia natura (a volte provocati da cause di forza maggiore come, ad esempio, condizioni atmosferiche avverse, per cui la colpa non ricade esclusivamente sulla compagnia aerea) che non fanno altro che provocare nervosismo e sentimenti di impotenza capaci realmente di rovinare il viaggio anche al passeggero più tranquillo e paziente.

Ebbene, c'è una cosa che tutti i consumatori devono sapere: per legge, si può e si deve chiedere il rimborso. Vediamo in cosa consiste questo indispensabile diritto.

CANCELLAZIONE O RIFIUTO DI IMBARCO

Dal 17 febbraio del 2005 è in vigore il regolamento 261/2004 dell'Unione Europea che, di fatto, istituisce precise regole comuni da applicare in caso di mancato imbarco, cancellazione del volo o ritardo prolungato.

Il regolamento si applica a tutti i passeggeri in partenza o in arrivo in aeroporti appartenenti al territorio di un paese dell'Unione Europea e la sua validità è riferita a tutti coloro in possesso di una prenotazione confermata e presenti all'accettazione non oltre 45 minuti prima dell'orario di partenza indicato.

Il rimborso del biglietto aereo in caso di cancellazione del proprio volo o in presenza di un rifiuto di imbarco è un diritto insidacabile riservato al passeggero.

Questo deve avvenire entro sette giorni e può essere sostituito dall'imbarco su di un volo di ritorno che permetta al passeggero di tornare al punto di partenza o su voli alternativi in grado di raggiungere la destinazione finale.

É incluso anche l'importantissimo diritto all'assistenza del passeggero attraverso sistemazioni in albergo, trasporto verso la struttura alberghiera, cibo, bevande e possibilità di effettuare gratuitamente due chiamate telefoniche o inviare messaggi via fax, telex o posta elettronica.

In più sono predisposti precisi risarcimenti economici:

  • 250 euro per le tratte aeree inferiori o pari a 1500 km;
  • 400 euro per le tratte aeree intracomunitarie superiori a 1500 km e per tutte le tratte aeree di distanza compresa tra 1500 e 3500 km;
  • 600 euro per qualsiasi altra tratta aerea che non rientri in quelle specificate nei due punti precedenti.

COSA FARE IN CASO DI RITARDO ECCESSIVO

Per quanto riguarda le situazioni che prevedono la partenza di un volo con forte ritardo, il regolamento prevede tre precise categorie di penalizzazione.

La compagnia aerea di riferimento, quindi, deve obbligatoriamente fornire il rimborso quando:

  • il ritardo è prolungato (due ore o più, in base alla distanza della tratta aerea da coprire): in questo caso, il passeggero deve ricevere gratuitamente pasti, bevande e la possibilità di effettuare gratuitamente due chiamate telefoniche o inviare messaggi via fax, telex o posta elettronica;
  • l'orario di partenza viene rinviato al giorno successivo: in tal caso il passeggero ha diritto a ricevere una sistemazione gratuita in albergo con annesso trasporto gratuito verso la struttura alberghiera e da quest'ultima fino all'aeroporto;
  • il ritardo supera le 5 ore: questa situazione permette al passeggero di chiedere il rimborso integrale del biglietto con possibilità di imbarcarsi anche su un volo di ritorno verso il punto di partenza iniziale.

Spesso capita di riuscire tranquillamente ad imbarcarsi sul proprio volo vedendosi, però, assegnare un posto appartenente ad una classe inferiore rispetto a quella del biglietto acquistato. In questo caso, il passeggero può richiedere rimborsi per il 30% (per tratte pari o inferiori a 1500 km), il 50% (per tratte intracomunitarie superiori a 1500 km con esclusione dei collegamenti fra territorio europeo dei paesi UE e dipartimenti francesi d'oltremare, nonché per tutte le altre tratte comprese tra i 1500 e i 3500 km) e il 75 % del prezzo del biglietto (per le tratte che non rientrano nei casi precedenti con inclusione dei collegamenti fra territorio europeo dei paesi UE e dipartimenti francesi d'oltremare).

Per quanto riguarda cause di forza maggiore (maltempo), biglietti omaggio o tariffe speciali, purtroppo in questi casi non si ha diritto a rimborsi o compensazioni. In caso di maltempo, però, la compagnia aerea deve comunicare la cancellazione del volo due settimane prima della data di partenza stabilita.

Non si ha diritto al rimborso neanche se viene offerto un volo alternativo per percorrere la stessa rotta del volo originario a condizioni simili.

QUALCHE CONSIGLIO UTILE

Una volta constatata l'effettiva possibilità di ricevere il rimborso, per non incappare in situazioni di confusione o di eccessivo nervosismo è possibile facilitarsi la vita attraverso qualche semplice ma efficace accorgimento.

Questo, innanzitutto, è il modulo standard da compilare e inviare alla compagnia aerea.

Nel caso in cui questa non rispondesse, si può chiedere il coinvolgimento dell'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) telefonando al numero verde 800 898121 o inviando una e-mail all'indirizzo comunicazione@enac.gov.it o cartadiritti@enac.gov.it.

C'è però anche qualche linea guida da seguire per evitare – se possibile – di incappare in questi spiacevoli inconvenienti?

Sostanzialmente sì: scegliere, ad esempio, di partire di mattina per non rischiare di incappare in ritardi legati a ritardi del giorno precedente; evitare – se possibile – di prenotare due voli per lo stesso giorno con due compagnie diverse; prenotare il proprio viaggio con largo anticipo e stipulare un'adeguata polizza assicurativa che copra eventuali spese non rimborsate.