Auto, i controlli da fare prima di mettersi in viaggio

Auto, i controlli da fare prima di mettersi in viaggio

Scritto da Redazione il 02/08/2018

Pneumatici sgonfi, olio vecchio o scarso, climatizzatore non efficiente: basta poco per compromettere la serenità di una vacanza, magari prendendo una multa o dovendo attendere un carroattrezzi a bordo strada sotto il solleone.

Per quanto il buon caro e vecchio tagliando sia sempre e comunque la soluzione migliore per garantirsi una partenza in totale tranquillità, il fai-da-te non è impossibile.

Ecco allora una breve guida e qualche consiglio veloce ma efficace su cosa controllare prima di mettersi in viaggio.

A cominciare dall'assicurarsi di avere a bordo del veicolo il triangolo e il giubbotto riflettente, una torcia di buona qualità (che può tornare utile in caso di imprevisti nelle ore notturne), il kit di riparazione e gonfiaggio gomme, e - se proprio si vuole essere scrupolosi o qualora l'auto sia parecchio datata - i cavi batterie, così da garantirsi una pronta ripartenza in qualsiasi circostanza.

CONTROLLA I LIVELLI E SCEGLI L' OLIO GIUSTO

Ma concentriamoci sui controlli da effettuare prima di mettersi in viaggio.

Per iniziare, va data una controllata al liquido di raffreddamento del motore. Poi si passa al radiatore e ai manicotti, quindi al liquido lavavetri, ai filtri, alle cinghie e ai morsetti della batteria. E la prima operazione può dirsi conclusa.

A questo punto, tocca all'olio. Una volta lo si cambiava ogni 10-15mila km, mentre oggi si può arrivare anche a 50 mila.

Esistono svariati tipi di lubrificanti minerali: da quelli più economici a quelli più specifici che, ovviamente, comportano un esborso maggiore.

Su qualunque prodotto ricada la vostra scelta, è però bene sapere che se non si usa l'olio giusto, indicato sul libretto di manutenzione, si può danneggiare il motore, intasare il filtro antismog o anche rovinare catalizzatore e sonda lambda.

Senza contare, poi, che il vero problema non sta tanto nel cambiarlo quanto nello smaltire il vecchio lubrificante, che va portato all'isola ecologica o in un centro del Consorzio degli oli usati (numero verde 800 863048).

Stesso discorso vale per la batteria vecchia, per cui è necessario rivolgersi al Consorzio nazionale batterie esauste (numero verde 800 869120).

GOMME E AMMORTIZZATORI: QUESTIONE DI SICUREZZA

Passiamo alle gomme. Il loro stato di salute si vede innanzitutto dallo spessore del battistrada, la parte della gomma direttamente a contatto con l’asfalto e che influisce direttamente sull’aderenza del veicolo.

Per questo, prima di partire per un viaggio, è importante controllarne il consumo e assicurarsi che lo stato di usura rientri nei limiti consentiti dalla legge.

La normativa è più che chiara a riguardo: un veicolo non può circolare se il battistrada misura meno di 1,6 mm (pena una sanzione di ben 78 euro).

Ma ancor prima che un obbligo giuridico, il cambio gomme - quando queste presentano un battistrada eccessivamente logorato – è un obbligo morale.

Ne va della sicurezza di noi conducenti e di chi con noi condivide il piacere della guida e del viaggio.

Da controllare anche la pressione delle gomme che se sgonfie – oltre a durare meno – peggiorano il consumo.

La pressione andrebbe misurata con il manometro almeno una volta al mese, a freddo. Il giusto valore è indicato sul libretto di manutenzione.

A pieno carico bisogna aumentare di 0,2/0,3 bar.

A condizionare la stabilità e la frenata, sono anche gli ammortizzatori. Dopo 60mila km vanno fatti verificare.

Ma è facile rendersi conto del loro stato: basta dare una vigorosa spinta verso il basso alla carrozzeria, davanti e dietro, e osservare il comportamento del veicolo. Se l'auto torna all'altezza di prima con un movimento regolare, senza sussulti, è segno che sono efficienti.

BAGAGLI E FINESTRINI: OCCHIO ALL' AERODINAMICA

È risaputo che non esiste alcun rapporto tra la durata delle vacanze e il volume dei bagagli.

Ma conviene sapere che la macchina va caricata correttamente perché aerodinamica e peso influenzano il comportamento dell'auto e il suo consumo.

Viaggiare ad esempio a 120 kmh in autostrada, con un ingombrante carico sul tetto maldistribuito, significa bruciare il 40% in più di carburante.

Attenzione anche ai finestrini abbassati: se si viagga in queste condizioni oltre gli 80 kmh, la resistenza all'avanzamento del veicolo peggiora di molto.

Meglio rinfrescarsi con il climatizzatore, anch'esso sempre da ispezionare prima di mettersi in viaggio: potrebbe essere il momento di ricaricarlo con gas refrigerante e/o di cambiare il filtro antipolline.