Estate in viaggio. Come sopravvivere nel traffico sotto il sole

Estate in viaggio. Come sopravvivere nel traffico sotto il sole

Scritto da Redazione il 21/08/2018

"Estate", "vacanze" e "esodo" sono ormai le parole chiave associate al periodo che va da giugno ad agosto e si estende fino ad almeno la prima settimana di settembre.

Sarebbe tutto tranquillo se proprio questi tre termini non fossero strettamente legati alla tremenda controparte rappresentata da "caldo", "traffico" e "bollino nero".

Purtroppo consueto, infatti, è anche il crearsi di ingorghi autostradali di varia origine, capaci di generare file di automobili lunghe addirittura decine di chilometri.

Cosa succede quando, nel bel mezzo di un tranquillo e spensierato viaggio verso la meta prescelta per le proprie vacanze, ci si ritrova letteralmente fermi nel bel mezzo di una interminabile coda di macchine che non accenna a dileguarsi mentre il sole picchia forte sulle nostre teste?

Proprio il caldo soffocante di questo periodo è un nemico ancora più estenuante – quando non proprio pericoloso – da combattere adeguatamente, però, attraverso pochi ma indispensabili rimedi.

ACQUA E ARIA, FONTI DI VITA

Senza ombra di dubbio, una prima efficacissima soluzione per contrastare la sofferenza provocata dal ritrovarsi letteralmente immobilizzati nel traffico autostradale sotto il sole cocente è quella di munirsi di vere e proprie scorte di acqua al momento della partenza.

Si tratta della primissima e più importante precauzione da prendere quando si ha in programma di partire per un qualunque tipo di viaggio, sia esso breve o di lunga durata.

Per combattere il caldo torrido del periodo estivo, infatti, idratarsi è a dir poco fondamentale.

Il motivo è praticamente inutile da sottolineare: l'acqua, per un essere umano, è tutto; figurarsi nel pieno di una giornata capace di far registrare memorabili temperature da record.

Rimanendo bloccati nel traffico, non sarà facile raggiungere l'autogrill più vicino per dissetarsi.

Ma per sopravvivere al caldo asfissiante tipico di queste situazioni, anche affidarsi al condizionatore della propria automobile è una scelta tutt'altro che sbagliata.

Molte persone non provano particolare simpatia per l'aria condizionata, ma converranno anch'esse sul fatto che, se si resta fermi in mezzo al traffico, sarà praticamente inutile tenere aperti i finestrini quando, all'esterno, le temperature toccano o superano i 40 gradi.

Considerando, poi, che la carrozzeria di un'automobile è costituita sostanzialmente da lamiera, l'abitacolo rischia di trasformarsi in una sorta di vero e proprio forno.

Un buon uso (non eccessivo) dell'aria condizionata, quindi, permetterà di rinfrescare l'ambiente interno dell'automobile

INTEGRATORI, SUCCHI DI FRUTTA E MEDICINALI

Per alcuni, bere tanta acqua per sopportare il caldo torrido può non bastare perché sudando si perdono anche molti sali minerali.

Alla spossatezza e al nervosismo che il solleone può provocare, dunque, si può aggiungere anche la debolezza e il calo di attenzione.

In casi del genere, è sempre bene avere con sé degli integratori di sali minerali (in genere magnesio o potassio), succhi di frutta o altre bevande dolci che siano in grado di reintegrare gli zuccheri in carenza.

Talvolta possono rendersi utili anche dei veri e propri medicinali come, ad esempio, analgesici o farmaci specifici contro il mal d'auto.

Un altro consiglio non meno importante, poi, consiste nell'effettuare molte soste: dovendo – ad andar bene – procedere a passo d'uomo, sarà meglio fermarsi al primo autogrill e scendere dalla macchina per prendere un po' di aria, riposarsi, sgranchirsi le gambe o fare uno spuntino.

IN VIAGGIO COI BAMBINI

Se si viaggia con bambini al seguito, la situazione potrebbe essere molto più delicata e complicata.

Per i più piccoli, infatti, rimanere per ore chiusi in macchina è estremamente difficile: tra nervosismo, pianti e capricci, tenerli a bada è praticamente un'impresa.

In primo luogo, proprio come per i grandi, non può mancare un'adeguata scorta di acqua, succhi di frutta e cibo per permettere loro di spezzare la fame e reintegrare gli zuccheri.

In tal caso, meglio sostituire snack e merendine con frutta fresca a tocchetti e panini dolci con marmellata o miele.

Importante, però, è anche portare in viaggio alcuni giocattoli per favorire la possibilità di distrarsi. In ultimo – ma non per questo meno importate – c'è il divertimento.

Per tutti, fare giochi o ascoltare la propria musica preferita attraverso la radio o il lettore mp3 permetterà di sdrammatizzare la situazione e renderà più semplice ingannare il tempo.