Giornata mondiale della bicicletta: un motivo in più per stare Bene
Autore: Nome Cognome - 19/03/2019

Giornata mondiale della bicicletta: un motivo in più per stare Bene

Scritto da Redazione il 03/06/2019

Amanti delle due ruote di tutto il mondo, unitevi a noi per celebrare la Giornata Mondiale della Bicicletta.

Istituita il 12 aprile 2018 in una sessione straordinaria dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite, la ricorrenza ha come obiettivo principale quello di promuovere l'importanza della bicicletta come mezzo di trasporto longevo, semplice, economico, affidabile e – soprattutto – sostenibile.

Il 3 giugno di ogni anno, dunque, si celebra la centralità delle due ruote come stimolo a rallentare, almeno per un po', i ritmi frenetici dettati dalla moderna quotidianità.

In questo modo si potrà godere, in tutta calma e serenità, della bellezza di strade e paesaggi garantendo, sia a sé stessi che al prossimo, un importante sviluppo educativo come anche in termini di salute e attività sportiva.

Ma c'è di più.

Come accennato, la soluzione adottata dall'ONU vuole porre l'attività ciclistica al centro dell'attenzione anche per quanto riguarda il fondamentale concetto di sostenibilità.

Viaggiare in bicicletta vuol dire azzerare i consumi e, di conseguenza, avere un impatto indiscutibilmente positivo sul clima.

Con la Giornata Mondiale della Bicicletta, l'ONU vuole incoraggiare gli Stati Membri non solo a celebrare la ricorrenza assieme ad organizzazioni sportive e società civile, ma anche includere la pedalata tra le attività fondamentali per lo studio di nuovi piani di sviluppo per infrastrutture e sistemi di mobilità sia a livello locale che nazionale e internazionale.

GLI ITALIANI SU DUE RUOTE

Rimanendo nell'ambito della salute, quella della bicicletta è una passione che, ad oggi, coinvolge un numero sempre più alto di persone.

Per quanto riguarda gli italiani, il 1° Rapporto sull'Economia della Bici in Italia e sulla Ciclabilità delle città, (realizzato da Legambiente in collaborazione con Velolove e Grab+) conta circa 750mila utenti sistematici che preferiscono le due ruote per i propri spostamenti urbani.

Tra quelle italiane, è Bolzano a guidare la classifica delle città con più elevato tasso di utilizzo di biciclette con un buon 13% di occupati che raggiungono in sella il posto di lavoro.

Estendendo la valutazione alle regioni, si distinguono Emilia Romagna (7,8%) e Veneto (7,7%).

E come dar loro torto?

Quella ciclistica resta un'attività imprescindibile per salvaguardare la propria salute e l'ambiente (vengono ridotte drasticamente le emissioni di CO2), oltre a garantire una semplicità e un'agilità di viaggio tale da consentire, quantomeno, di alleviare lo stress quotidiano anche solo evitando di rimanere costantemente vittima del traffico cittadino.

Ma anche per gli italiani andare in bicicletta vuol dire, sostanzialmente, dedicare una buona parte del proprio tempo libero a scelte di vita sane ed ecologiche, fondamentali per far fronte ai preoccupanti cambiamenti climatici come anche per garantirsi importanti benefici fisici perfettamente in grado di influire positivamente sul proprio stato di salute.

TUTTI I BENEFICI DI UNA PEDALATA

Quali sono, allora, i principali benefici derivanti da una sana e regolare attività ciclistica?

Senza ombra di dubbio, andare in bicicletta vuol dire garantire al proprio organismo un'attività aerobica pari a quella di qualunque altro sport.

Non solo: gli stessi benefici si possono ottenere utilizzando la bicicletta anche non in maniera sportiva, compiendo tranquille e serene passeggiate, magari immersi nel verde per respirare aria fresca e pulita.

Che lo si faccia per sport oppure no, allora, andare in bicicletta, ad esempio, apporta importanti vantaggi all'attività cardiaca: dal momento che il corpo umano si adatta continuamente alla quantità di stress fisico sopportato, pedalare permette al sistema cardiocircolatorio di adeguarsi a un ritmo più elevato e, di conseguenza, diventare più efficiente.

Andare in bici, poi, permette anche di favorire una generale tonificazione del proprio corpo (in particolare dei glutei) grazie al lavoro di spinta fornito dalle pedalate.

In parallelo, l'attività ciclistica influisce positivamente anche sull'attività cerebrale.

Secondo uno studio effettuato dai ricercatori dell'Università dell'Illinois (USA), i partecipanti a un esperimento hanno fatto riscontrare un aumento del 15% sui test mentali dopo aver migliorato la propria performance in bicicletta del 5%.

Ne consegue che l'esercizio fisico – in particolar modo ciclistico – stimola il rigenerarsi delle cellule nell'ippocampo, ovvero la zona del cervello responsabile della memoria.

Ma non finisce qui: 20 minuti al giorno di bicicletta aiutano a restare in forma.

Soprattutto la mattina presto, prima di fare colazione, pedalare permette di perdere peso bruciando più grassi in stato di breve digiuno.

Così facendo, basterebbero due settimane di allenamento in bicicletta per bruciare un buon 36% di grassi.

Ultima ma non meno importante, però, è anche la certezza del fatto che pedalare almeno 20 o 30 minuti al giorno aiuta a non soffrire di insonnia: esporsi al sole in bicicletta, infatti, diminuisce i livelli di cortisolo nel corpo stimolando il sonno.

Senza dimenticare anche i benefici del proprio portafogli visto che, utilizzando più la bicicletta dell'auto, si tagliano importanti spese relative a benzina, parcheggio ed eventuali sanzioni amministrative.

L'IMPORTANZA DI PROTEGGERSI DAGLI INFORTUNI

Andare in bicicletta, però, sia per i meno agili (nel caso delle escursioni quotidiane) che per gli esperti (nel caso di ciclismo sportivo), vuol dire anche andare incontro al rischio di cadere e farsi male o di incappare in spiacevoli inconvenienti fisici legati al movimento.

Al di là del malaugurato rischio di subire lesioni e fratture in caso di cadute più energiche del previsto, per i meno allenati andare in bicicletta può vuoler dire anche far fronte a possibili e fastidiose infiammazioni.

Per fare un esempio, la posizione curva che si assume nel corso della pedalata, pur non avendo controindicazioni immediate per la schiena, può influire negativamente sul ginocchio in seguito a sforzi eccessivi e sovraccarichi di fatica.

A proposito di schiena, invece, alcuni dolori infiammatori (che coinvolgono anche il collo) possono sopraggiungere il giorno successivo alla pedalata, mentre anche l'inguine può subire infiammazioni da sfregamento se si usano indumenti non adatti a questa specifica attività.

Sia nel caso di infiammazioni – se durature e particolarmente fastidiose – che in seguito ad infortuni da caduta che, spesso, possono anche richiedere interventi chirurgici, sarà necessario ricorrere ad attività di fisioterapia per recuperare la giusta mobilità articolare, la stabilità ossea e il tono muscolare.

Una riabilitazione fisioterapica, però, può anche prevedere costi elevati per ogni ora di seduta, a seconda della tipologia di intervento o del luogo in cui si effettua la terapia (in studio o a domicilio).

A tale scopo, è facile capire quanto sia importante dotarsi di una copertura assicurativa che sia in grado di coprire le spese anche per visite mediche specialistiche.

Bene Assicurazioni S.p.A, allora, mette a disposizione la polizza Bene Salute per garantire una soluzione concreta a chiunque avesse bisogno, nell'ambito della propria vita privata, di tutelare sé stesso e i propri cari da qualsiasi imprevisto proveniente da ogni alterazione evolutiva dello stato di salute.

Grazie a Bene Salute, sarà possibile godere del rimborso per le prestazioni di “Alta Specializzazione" (visite specialistiche, accertamenti diagnostici, analisi di laboratori, assistenza infermieristica domiciliare e trattamenti fisioterapici e riabilitativi), fino al 100% (in caso di ticket del SSN) delle spese rese necessarie da malattia o infortunio.

 
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