Incidenti stradali in Italia: vittime in aumento nel 2019
Autore: Nome Cognome - 19/03/2019

Incidenti stradali in Italia: vittime in aumento nel 2019

Scritto da Redazione il 27/01/2020

Dalle stime Istat e Aci basate sui primi sei mesi del 2019 (dal 1 gennaio al 30 giugno) emerge un dato particolarmente allarmante: la mortalità sulle strade italiane continua ad aumentare.

Si registra, infatti, un +7% di vittime di incidenti stradali rispetto al 2018.

Soprattutto sulle autostrade si fa notare un +25% di decessi per sinistri stradali, mentre emerge un +0,3% per quanto riguarda le strade extraurbane.

Calano le conseguenze legate a lesioni (-1,3%) e ferite (-2,9%).

Il numero di impatti, nello specifico (sempre nei sei mesi indicati dalle stime Istat e Aci), ammonta a 82.048, per una media di 453 incidenti al giorno (19 ogni ora).

Questi incidenti hanno causato ben 1505 morti (8 al giorno, 1 ogni 3 ore) e 113756 feriti (628 al giorno, 26 ogni ora).

Le cause più frequenti di tutti questi incidenti sono, in linea di massima, eccesso di velocità, mancato utilizzo delle cinture di sicurezza e uso del telefono cellulare alla guida.

Da gennaio a giugno 2019 sono infatti aumentate le ingenti contravvenzioni da parte della Polizia Stradale (+38% per eccesso di velocità, +7,5% per mancato utilizzo di cinture di sicurezza e +15% per uso del cellulare alla guida).

Considerevole anche la frequenza di incidenti stradali provocati da guida in stato di ebbrezza e assunzione di sostanze stupefacenti (circa il 10%, per un buon 6,5% con esito letale).

Da queste tragedie, fisiche e morali, è possibile trarre anche importanti informazioni circa gli ingenti danni economici (rimborsi per i danni causati e spese legali) che i soggetti coinvolti sono chiamati a sostenere.

IL DRAMMA DI CORSO FRANCIA A ROMA

Tra gli incidenti più recenti e scioccanti, senza dubbio, è da citare quello avvenuto nella notte tra il 21 e il 22 dicembre 2019 a Roma, in Corso Francia (zona Ponte Milvio).

Due ragazze di sedici anni, Camilla Romagnoli e Gaia Von Freymann, sono state travolte da un'auto guidata da un ventenne, Pietro Genovese, risultato positivo ai test per alcol e sostanze stupefacenti.

Le due ragazze sono morte sul colpo. I sanitari del 118, una volta giunti sul luogo dell'accaduto, hanno potuto soltanto constatarne il decesso.

La Procura ha aperto un fascicolo per omicidio stradale. Genovese è agli arresti domiciliari mentre periti, avvocati e inquirenti cercano di ricostruire nei minimi dettagli la dinamica dell'incidente.

Alcuni testimoni affermano che le ragazze stessero attraversando Corso Francia non trovandosi sulle strisce pedonali, dichiarazioni in contrasto con quelle di altri presenti al momento dell'accaduto che, invece, affermano il contrario.

Secondo Davide Acampora, una delle altre due persone che erano a bordo dell'auto con Genovese, le ragazze sarebbero sbucate all'improvviso dal buio correndo mano nella mano, motivo per cui sarebbe stato impossibile evitarle.

Nel frattempo è in atto una maxi-perizia che dovrebbe chiarire la dinamica dell'incidente.

Genovese non ha chiesto l'annullamento della misura cautelare e i suoi difensori hanno rinunciato all'udienza davanti ai giudici del Tribunale del Riesame per affidarsi al prosieguo delle indagini della Procura.

LA TRAGEDIA IN ALTO ADIGE

Un altro tragico incidente ha avuto luogo poche settimane fa in Alto Adige nella notte tra sabato 4 e domenica 5 gennaio.

A Lutago, in provincia di Bolzano (Valle Aurina), un'auto guidata da un ventottenne di Chienes, Stephan Lechner, ha letteralmente travolto un gruppo di turisti tedeschi di rientro in albergo.

La comitiva era stata appena riaccompagnata da un autobus e si trovava ancora a bordo strada in attesa di attraversare.

L'auto, che percorreva quel tratto a folle velocità, ha ucciso 7 delle persone presenti.

Migliorano gradualmente le condizioni degli altri 10 contusi trasferiti negli ospedali di Innsbruck (in Austria), Brunico, Bressanone e Bolzano, mentre il conducente è stato arrestato con l'accusa di omicidio stradale multiplo e lesioni stradali e rischia 18 anni di reclusione.

In più, Lechner è risultato positivo all'alcoltest, facendo registrare un tasso alcolemico ben quattro volte superiore ai limiti previsti dalla legge.

L'IMPORTANZA DELLA TUTELA LEGALE

Da entrambi questi tragici accaduti emergono ulteriori elementi da non lasciar passare inosservati.

Nel caso dell'incidente di Corso Francia in Roma, la famiglia del conducente dell'auto (Genovese) e quella di una delle due vittime (Gaia) hanno schierato, per la tutela dei propri interessi, due Avvocati Penalisti di fama internazionale, rispettivamente l'Avv. Franco Coppi e l'Avv. Giulia Bongiorno.

Per entrambi, ciascuna delle parti dovrà sicuramente investire somme economiche particolarmente elevate (cifre stimabili per decine di migliaia di euro).

Nel caso, poi, dell'accaduto in Alto Adige, all'irreparabile dramma umano si affiancano danni talmente rilevanti da essere attualmente ancora inestimabili.

Per quanto riguarda il ruolo delle Compagnie Assicurative chiamate in causa, l'attenzione ricade anche sulla clausola di rivalsa.

In presenza di un incidente di cui l'assicurato viene giudicato responsabile, infatti, la Compagnia è comunque obbligata a risarcire i danni, ma avrà il diritto di chiedere al contraente la restituzione totale o parziale della somma pagata.

Tra le clausole di rivalsa, nello specifico, rientra anche quella per guida in stato di ebbrezza (condizione che corrisponde indiscutibilmente a reato).

Per tutti questi motivi, quando si stipula una polizza auto è molto importante valutare, oltre alla Responsabilità civile (RCA), ogni singola garanzia accessoria e opzionale, non fermandosi al mero risparmio (tra l'altro di cifre irrisorie) con il rischio di rimanere senza una tutela completa.

Consapevole della fondamentale importanza di una funzione sociale dell'assicurazione, Bene Assicurazioni S.p.A, grazie alla polizza AutoMoto&Van, oltre alla RCA obbligatoria offre anche altre importanti garanzie.

Tra queste, la Tutela Legale e un qualificato servizio di assistenza clienti sia in fase pre-vendita che post-vendita (ricordando sempre che, in caso di incidente con feriti gravi, la procedura penale è d’ufficio).

Con AutoMoto&Van potrai ricevere assistenza e rimborso spese in caso di controversie insorte in seguito al sinistro, con tutela penale anche in caso di imputazione per guida in stato di ebbrezza (fino al tasso alcolemico non superiore a 1,5 g/l) e per danni extracontrattuali dovuti a fatto illecito di terzi.

In più, AutoMoto&Van, oltre a garantire la disponibilità di una rete nazionale di agenti esperti e qualificati per la scelta della soluzione più adatta a te, prevede tra le clausole anche la rinuncia al diritto di rivalsa in caso di veicolo guidato in stato di ebbrezza e di danni arrecati dalla circolazione a terzi.

Tutto ciò allo scopo di fornire al contraente una polizza completa per una protezione totale, dotata cioè di garanzie che, in caso di sinistri stradali, possano proteggere l'assicurato da importanti danni sociali ed economici.

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