Infortuni domestici: la tua casa è davvero sicura?

Infortuni domestici: la tua casa è davvero sicura?

Scritto da Redazione il 26/06/2018

Sono oltre 3,5 milioni gli italiani che, ogni anno, vengono coinvolti in incidenti domestici.

E di questi, quasi un milione necessita di cure ospedaliere consequenziali all'evento.

Lo riferisce l'Istat nell'indagine realizzata nell’ambito del "Rapporto sulle condizioni di salute e ricorso ai servizi sanitari in Italia e nell'Unione europea".

Stando ai dati, le cadute sono la causa più comune di infortunio, con una percentuale che supera il 50% dei casi.

Un pavimento bagnato, un passo incerto, una superficie irregolare o un’improvvisa perdita dell’equilibrio possono davvero costare caro.

Certo, nei casi più fortunati ci si limita a un po' di dolore e a qualche livido che passa nel giro di una manciata di giorni, ma non di rado - e soprattutto con l'avanzare dell'età - una caduta può provocare fratture che richiedono un lungo periodo di riposo, una ripresa altrettanto lunga e il bisogno di assistenza.

O, nella peggiore delle ipotesi, arrivare a causare la morte o un’invalidità permanente.

Anche le ferite e le ustioni sono piuttosto frequenti. E ancora una volta, sono soprattutto gli anziani a esserne vittime.

A causa della vista indebolita e dei riflessi rallentati, superfici taglienti o troppo calde possono rappresentare un grave pericolo per la loro salute e sicurezza. E persino azioni quotidiane come prepararsi un pasto caldo o sedersi a tavola possono diventare un concentrato di rischi.

I SOGGETTI PIÙ A RISCHIO

Come è ovvio, le categorie più a rischio sono quelle che trascorrono la maggior parte del loro tempo all’interno delle mura domestiche:

  • le casalinghe, che spesso utilizzano oggetti, utensili ed elettrodomestici potenzialmente pericolosi e sono frequentemente vittime di ustione;
  • bambini e i ragazzi di età compresa tra i 6 e i 17 anni soggetti, perlopiù a traumi di urto o schiacciamento;
  • gli anziani o più in generale persone che, a causa di caratteristiche fisiologiche o patologiche, presentano tipiche alterazioni o limitazioni del loro modo di muoversi e di interagire con lo spazio circostante.

Differenze sensibili si possono poi registrare se consideriamo le fasce di età rapportate al sesso: il 76,9% dei casi di cadute hanno coinvolto persone over 64, percentuale che sale all’81% nel caso di donne ultrasettantacinquenni.

Non c’è invece molta differenza tra aree geografiche diverse, anche se è sempre un po’ più avanti il Nord-Est che sia nella fascia di età oltre i 15 anni (8,3%), che in quella oltre i 65 (9,6%) conta più incidenti/infortuni delle altre aree.

Mentre la quota minore in entrambe le fasce di età viene registrata al Sud, rispettivamente con il 4,7 e il 6 per cento.

INFORTUNI DOMESTICI: LE CAUSE PRINCIPALI

Per quanto svariate possano essere, le cause principali di incidente all’interno della propria abitazione vengono generalmente ricondotte a due macrocategorie:

  • Fattori di natura oggettiva, imputabili a carenze tecniche di strutture, come ad esempio l’inadeguatezza prestazionale delle strutture o l’impianto generale della struttura edilizia;
  • Fattori soggettivi/comportamentali, ovvero lo scorretto utilizzo di attrezzature e degli impianti domestici.

Pavimenti e scale rappresentano un pericolo man mano che l’età avanza, ma anche inciampare su un tappeto può provocare seri problemi.

Spesso è il bagno la stanza che nasconde i maggiori pericoli: un’innocua vasca da bagno o lo stesso piatto doccia possono rappresentare un ostacolo e causare cadute pericolose.

La cucina non è da meno: l’uso dei coltelli, dei fornelli e di altri elettrodomestici può causare ferite e ustioni anche gravi.

PREVENIRE È MEGLIO CHE CURARE

La prevenzione è fondamentale per ridurre il numero di incidenti.

Sicuramente la regola principale è di osservare massima prudenza nel fare le cose, soprattutto se ci troviamo a dover svolgere un'attività di cui non siamo per niente pratici.

Così come molta attenzione va usata quando adoperiamo gli elettrodomestici che non vanno mai e poi utilizzati quando si hanno le mani bagnate.

Sarebbe poi buona cosa, passare in rassegna l’ambiente domestico e individuare i punti più a rischio.

Quindi, dopo aver chiarito quali sono i potenziali pericoli che potrebbero attentare alla nostra salute, ragionare su come eliminare - per quanto possibile - queste fonti di rischio.

Ad esempio, per evitare la rottura fortuita di vetri, nel caso in cui sbatta una finestra in seguito ad una forte folata di vento, si può attaccare una semplice pellicola antisfondamento alla finestra, che in caso di rottura trattiene i frammenti di vetro, evitando che ci arrivino addosso.

COME PREVENIRE LE CADUTE

Quanto a cadute, sarebbe buona cosa, poi, girare sempre per casa con sandali dalla suola di gomma o calze antiscivolo per prevenire fatali scivoloni.

Mentre sulle scale, bisognerebbe sempre appoggiarsi al corrimano ed evitare di saltare i gradini, in un slancio di improvvisa gioventù.

Se occorre cambiare lampadine o prendere qualcosa nei ripiani più alti di un armadio, è sempre meglio usare un’adeguata scala o uno sgabello sicuro, evitando di salirci senza scarpe chiuse e con la suola gommata.

Quando si puliscono i pavimenti, poi, evitare di usare la cera o prodotti simili: un pavimento lucido vale meno della tua salute.

La doccia e la vasca sono anch’essi luoghi di infortuni, dovuti spesso a scivolamento sul bagnato.

Una buona regola è quella di utilizzare di tappetini antiscivolo, per avere una migliore presa in presenza di acqua su quei materiali, come la ceramica, particolarmente scivolosi e di applicare alle pareti delle maniglie anticaduta.

Assicurarsi poi sempre che l’illuminazione sia adeguata in tutti gli ambienti di casa, compresi terrazze, giardini e cantine, e che gli interruttori siano a portata di mano e facili da individuare.

E aggiungere - se non previste - delle luci di sicurezza da usare di notte, particolarmente utili nel caso degli anziani che si alzano spesso la notte per andare in bagno o in cucina.