Italiani e E-commerce. Un binomio in crescita

Italiani e E-commerce. Un binomio in crescita

Scritto da Redazione il 22/03/2018

Italiani e e-commerce

30,5 milioni: questo è il numero di italiani connessi in rete. Si tratta di circa il 78% dei cittadini compresi fra i 16 e i 65 anni, di cui la maggior parte utilizza prevalentemente una connessione internet proveniente dal proprio smartphone. Si tratta dei dati principali provenienti dal recente e importante European Digital Behaviour Study 2016, la storica ricerca annuale condotta da Contactlab e rivolta all'analisi dei comportamenti relativi alla popolazione europea ed extraeuropea che vive in internet. Misurando la connettività degli utenti e confrontandone le provenienze geografiche, è stato possibile restringere l'ambito di ricerca al solo territorio europeo con particolare attenzione agli utenti italiani.

Se, dunque, nel contesto europeo l'influenza di internet fra i cittadini tra i 16 e i 65 anni ha raggiunto il 94%, quanto emerso dalla ricerca in ambito italiano afferma che un simile traguardo – stando alle proiezioni provenienti dall'analisi dei trend di crescita nazionali – sarà raggiunto solo nell'arco di quattro anni.

COSA CERCANO GLI ITALIANI SULLA RETE

Oltre all'utilizzo dei principali social network e ai servizi di streaming audiovisivo, le principali motivazioni che spingono gli utenti italiani a fare sempre più affidamento alla rete riguardano le agevolazioni di utilizzo degli shopper online. Il 47% degli italiani connessi tra i 16 e i 65 anni (circa 14,3 milioni di italiani) ha fatto almeno un acquisto online nell'arco di 12 mesi.

Si tratta, certo, di percentuali ancora lontane dai picchi massimi europei – dove 8 utenti su 10 fanno regolare utilizzo di E-commerce – ma si tratta di dati destinati a crescere seppur con ritmi sostanzialmente lenti.

Tuttavia, rispetto al 2015 la spesa media online degli italiani è aumentata di oltre il 30%, riuscendo a toccare circa i 1.600 euro all'anno. È da segnalare soprattutto una certa interazione diretta degli utenti italiani con i brand sui rispettivi social network: circa un utente su cinque, infatti, è fortemente coinvolto in conversazioni, richieste di informazioni o commenti attraverso le pagine social dei brand da cui ha acquistato almeno un prodotto.

Quanto alla tipologia di merce ricercata, il 25% degli utenti italiani ha impostato la propria ricerca online sul mondo del lusso, con particolare attenzione a capi di abbigliamento.

MEGLIO ONLINE CHE IN NEGOZIO

Ma quali sono le principali motivazioni che spingono gli utenti italiani a fare i propri acquisti prevalentemente online? Stando a quanto espone il risultato di una recente indagine demografica condotta dall'Istituto di Ricerche di Mercato SSI – Survey Sampling International – l'E-commerce in Italia attira gli utenti grazie a prezzi più vantaggiosi rispetto a quelli che si riscontrano nei negozi fisici.

Emerge, però, anche la possibilità di fare uso di particolari sconti provenienti da voucher o coupon con rispettivi codici promozionali, mentre non è da meno il dato che pone l'attenzione sull'immediata disponibilità di una più vasta gamma di prodotti rispetto a quelli disponibili in un negozio fisico.

Queste informazioni riguardano prevalentemente l'acquisto in rete di prodotti relativi ad ambiti quali computer ed elettronica, editoria (libri e altri media), moda (vestiti, scarpe), cosmetici, videogame e articoli sportivi. Meno battuti ma comunque ricercati in ambito di acquisti online sono i campi relativi a generi alimentari, valigie e accessori per animali. Molto frequentati sono anche i siti dedicati al commercio relativo al turismo per attività quali l'acquisto di biglietti, la stipula di polizze assicurative o la prenotazione di camere d'albergo.

SI POTREBBE FARE MEGLIO

Dal 2017 ad oggi, il potenziale dell'Ecommerce italiano continua a crescere esponenzialmente. Secondo i recenti studi del Politecnico di Milano, il valore degli acquisti online effettuati dai consumatori italiani ha raggiunto i 23,6 miliardi di euro con un incremento del 17% rispetto al 2016. Nel corso del 2017, infatti, gli acquisti online degli utenti italiani sono cresciuti del 28%.

Ad incentivare una sempre più facile e agevole accessibilità ai portali online di Ecommerce avrebbe contribuito l'affermazione di alcuni trend tecnologici come l'assistenza vocale e tramite chatbot, nonché la consacrazione di specifiche ricorrenze quali Black Friday, Cyber Monday o Single Day.

Tutti questi dati sono certamente incoraggianti ma non corrispondono esattamente alla dinamicità del settore in ambito nazionale che, invece, resta incastrata in una condizione sperimentale che non consente di avviare concretamente un simile motore economico. Se si pensa, ad esempio, al servizio online che molti supermercati mettono a disposizione dei clienti per fare la spesa tramite internet, solo il 15% della popolazione opta per questa soluzione potendo godere di un servizio idoneo e non succube di iniziative sperimentali isolate e con limitata capacità.