Italiani e salute, tra nuovi bisogni e innovazione. Ecco la ricerca di Deloitte
Autore: Nome Cognome - 19/03/2019

Italiani e salute, tra nuovi bisogni e innovazione. Ecco la ricerca di Deloitte

Scritto da Redazione il 08/04/2019

Il binomio salute e benessere è diventato una priorità per la maggioranza degli italiani, al punto da essere non solo il settore in cui si spende di più, ma anche quello in cui si prevede un incremento del budget di circa 25 miliardi.

È quanto emerso dal rilevamento demoscopico effettuato da Deloitte, in collaborazione con Swg, per Ania, con l’obiettivo di far luce su come le persone accolgono i cambiamenti in atto nel mondo del benessere e della salute.

Una ricerca, questa, che ha coinvolto cittadini di tutte le fasce di età, reddito e livello di istruzione in Italia (oltre 1.000 interviste) - nonchè in Francia, Germania, Spagna, Paesi Bassi e Regno Unito (oltre 2.500 interviste) - per raccogliere la percezione riguardo alle modificazioni in atto nell'ambito non solo della medicina e dell'assistenza, ma di tutto quello che riguarda lo stare bene in generale.

Sì, perché definire i confini di questo settore non è per nulla scontato: si tratta di un terreno di estensione molto ampio che spazia dalla prevenzione delle malattie fino all’interesse sempre maggiore per la cura dell’alimentazione, l’attività fisica e la gestione del proprio tempo libero.

Un universo in continua evoluzione, come testimoniano le innumerevoli innovazioni di cui è stato testimone soltanto negli ultimi anni: droni capaci di consegnare farmaci, applicazioni in grado di mettere in contatto paziente e medico da remoto, ma anche novità sempre maggiori nel campo corporate, con sempre più aziende con interessi strategici nel settore (basti pensare alla partnership di Amazon con Jp Morgan e Berkshire Hathaway, che hanno lanciato una nuova società health care per offrire assistenza sanitaria ai loro dipendenti).

GLI ITALIANI VOGLIONO STARE BENE 

Ma cosa ha scoperto Deloitte con la sua ricerca?

«In primo luogo - afferma Luigi Onorato, Senior Partner Monitor Deloitte - emerge come il Benessere sia un bisogno che per gli italiani che va oltre il naturale concetto di salute (intesa come cure) e che si allarga a quello più ampio e articolato del voler vivere bene. In Italia, infatti, 2 intervistati su 3, in linea con il dato internazionale, dichiarano di effettuare attività fisica più di 1 volta a settimana e circa 3 su 4 affermano di seguire quasi sempre una corretta alimentazione».

Sempre due intervistati su tre ritengono fondamentale anche effettuare regolari visite di prevenzione o un check up almeno una volta all'anno, con una spesa media annua - nel 50% dei casi - che si attesta a quota 300 euro.

Solo un italiano su dieci ammette di non fare mai controlli e pensa che la spesa sanitaria posso diminuire nei prossimi 5 anni.

«Coerentemente con i trend demografici - prosegue Onorato - nel concetto di Benessere e salute rientra anche la cura dei propri cari. Se si considerano gli intervistati italiani con genitori over 65, in 2 casi su 3 (49% all’estero) si palesa la necessità di una qualche forma di assistenza. Che viene fornita, in prima persona nel 60% dei casi, mentre si arriva a oltre l’80% nel caso in cui l’intervistato abbia più di 55 anni».

Inoltre, nei casi minoritari in cui ci si riesca ad avvalere di supporti esterni (il 13% degli intervistati italiani nel caso delle badanti), ben 6 intervistati su 10 lamentano costi troppo elevati a fronte di una limitata professionalità degli operatori.

In generale, quindi, la salute sembra essere una pressante preoccupazione: al punto che metà degli intervistati ne parla in famiglia almeno una volta alla settimana e il 35% lo fa una volta al mese.

INNOVAZIONE: PER GLI ITALIANI È ANCORA PRESTO?

In questo scenario, l'innovazione digitale - come il monitoraggio dello stato di salute tramite dispositivi wearable (cioè indossabili) o applicazioni digitali - è ancora poco presente.

Questo significa che gli italiani sono ancora molto tradizionali nel controllare il proprio stato di salute: il 79% di loro si rivolge ai medici, alla diagnostica tradizionale (24%) e solo il 7% si avvale di wereable device o applicazioni digitali.

Tutto ciò nonostante il 74% delle persone intervistate ritenga che l'innovazione abbia avuto un impatto positivo migliorando la qualità dei servizi.

Nel 70% dei casi, i servizi digitali più utilizzati sono quelli per facilitare l'accesso alle cure, come ad esempio la prenotazione online delle visite.

Mentre hanno ancora un piccolo ruolo i sistemi per il monitoraggio della salute, per la condivisione delle informazioni cliniche, per la consegna dei medicinali a domicilio - ad esempio tramite droni - o per la telemedicina.

Gli intervistati confermano comunque di avere aspettative concrete nei confronti dell’innovazione.

In particolare, si aspettano migliori cure abilitate dalle nuove tecnologie (63% in Italia, 51% a livello estero), come anche una maggiore facilità di accesso alle cure stesse, soprattutto in termini di minori tempi di attesa (52% in Italia, 37% a livello estero).

Dall’indagine, insomma, emerge chiaramente che abbiamo bisogno di essere stimolati al nuovo.

Solo il 13% degli italiani è a conoscenza dei servizi per la salute e il benessere proposti al di fuori dei canali tradizionali e provenienti dal mondo tech o finanziario/assicurativo.

A titolo indicativo, meno del 10% del campione intervistato si rivolgerebbe spontaneamente ad operatori tecnologici o operatori finanziari per acquistare servizi o prodotti per l’attività fisica, la prevenzione o le cure mediche.

In realtà, come afferma Luigi Onorato, «l’80% si dice disposto a valutare l’acquisto si servizi in ambito Benessere e Salute attraverso operatori non tradizionali - non solo appartenenti al mondo tech ma anche a quello finanziario - purché l’operatore dimostri di avere le competenze giuste (49%), di essere credibile (45%) e di poter garantire semplicità nella gestione dei servizi».

BENE SALUTE, UNA SOLUZIONE MULTICHANNEL

Consapevole dei bisogni del nuovo millennio e della necessità di Innovazione, Bene Assicurazioni S.p.A. ha messo a punto la sua polizza Bene Salute proprio per garantire una soluzione concreta a tutti coloro che nell’ambito della propria vita privata hanno necessità di tutelare sé stessi e i propri cari da qualsiasi imprevisto derivante da ogni alterazione evolutiva dello stato di salute.

Ma come rispondere a questo desiderio di innovazione in una fase storica in cui i più non si sentono ancora sicuri di muoversi online?

Semplice: permettendo a chi richiede immediatezza e semplicità di poter acquisire tutte le informazioni utili sulla polizza direttamente online, e di  essere poi guidato e assistito nella fase di acquisto da una rete di intermerdiari e consulenti reali, su cui Bene Assicurazioni continuerà sempre di investire.

Ma cosa offre l’innovativa polizza Bene Salute?

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Senza contare che, nella sua formula estesa, Bene Salute offre anche la possibilità di avere accesso gratuitamente - a cadenza biennale - a un utilissimo pacchetto prevenzione.

 

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