La Smart Home apre definitivamente i battenti

La Smart Home apre definitivamente i battenti

Scritto da Redazione il 21/06/2018

Sono sempre più le persone che aprono la porta di casa all'intelligenza dell'Internet of Things. Basti pensare che solo nello scorso anno il fatturato del mercato Smart Home è salito a quota 250 milioni di euro, arrivando a segnare un netto +35% rispetto ai precedenti.


È quanto emerge dai dati dell'annuale ricerca sulla Smart Home dell’Osservatorio Internet Of Things della School of Management del Politecnico di Milano, che ci raccontano di un mercato che ha trovato la sua identità e che si sta arricchendo velocemente di nuovi contenuti, soprattutto nell’ambito dei servizi e dei nuovi modelli di business.


A favorire la straordinaria impennata delle vendite, l'ingresso sulla scena - accanto alle startup che continuano comunque ad offrire più della metà dei prodotti in vendita - dei grandi produttori con brand affermati, dotati di una rete di vendita capillare e di una filiera fidelizzata di installatori, fattori cruciali per aumentare la fiducia dei consumatori.

 

QUANDO IL BAGNO DIVENTA INTELLIGENTE

È il caso, ad esempio, di Google che si è buttato sul mercato italiano con il suo Google Home, un l'altoparlante multi-tasking che ti legge il giornale, ti ricorda gli appuntamenti della giornata, ti informa sulle condioni meteo e chi più ne ha, ne metta.

E ora - a distanza di pochi mesi dal lancio del primo prodotto - ha deciso di puntare non solo sulla comodità ma anche sul nostro benessere. Come? Con uno specchio in grado di monitorare il nostro stato di salute.


L’idea degli ingegneri di Cupertino è semplice e al tempo stesso geniale: inserire degli speciali sensori all'interno dello specchio, in grado di osservare ogni minima variazione del nostro aspetto.

Rielaborando e comparando i dati giornalieri, lo specchio Google sarà in grado di riconoscere per tempo alterazioni che potrebbero essere segnali di problematiche di varia natura e invitare l'utente a sottoporsi a controlli approfonditi.


Se questo brevetto di Google, depositato a inizio anno e già in fase di realizzazione, punta sulla e-health, cioè la salute attraverso strumenti di informatica, ci sono invece tante innovazioni proposte da altre aziende che si muovono nella direzione della domotica, che trova nel bagno una delle stanze letteralmente più “stimolanti”.


È il caso ad esempio del celebre marchio Kohler, che quest'anno al Ces 2018 (Consumer Electronic Show, la più grande fiera del mondo dedicata all'elettronica di consumo e alla tecnologia che da 51 anni va in scena a Las Vegas) ha lanciato il suo Homekit: una piattaforma che consente a tutta una serie di prodotti (marchiati ovviamente Kohler) di comunicare tra di loro per migliorare l'esperienza domestica dell'utente.

Basta ad esempio un semplice comando vocale per aprire l’acqua, regolare la temperatura della doccia e scegliere la musica di sottofondo per un rilassante e rigenerante bagno. E perchè no, far fluire dell'aria calda da sotto il wc, in caso di soste prolungate.  

 

LAVATRICE IOT: LA REGINA DELLA SMART HOME

Comodità, certo, ma in termini di incidenza sulle vendite, a trainare il mercato italiano della Smart Home rimangono ancora le applicazioni IoT per la sicurezza, come serrature o sensori per porte e finestre in grado di rilevare tentativi di infrazione, videocamere di sorveglianza, serrature e videocitofoni.


Un ruolo importante è poi costituito dalle soluzioni destinate alla gestione del riscaldamento nella forma di caldaie e termostati intelligenti e connessi.


Un altro vettore di sviluppo è infine rappresentato da soluzioni per la gestione di elettrodomestici connessi, controllabili via App e dotati in alcuni casi di assistente vocale.

A fare da padrona, in questo caso, è la lavatrice - non a caso definita come la “regina della Smart Home” - che ha conquistato la fiducia e l’attenzione dei consumatori che hanno trovato nell’intelligenza applicata a questo elettrodomestico la possibilità di ottenere vantaggi in termini di comodità e di gestione dei consumi e dell’energia.

 

UNA GOVERNANTE PER TUTTI

A dimostrazione che l’obiettivo primario è nella semplicità e usabilità, le imprese sono ora più che mai attive sullo sviluppo di interfacce sempre più comode, che consentano all'utente di controllare e intervenire da remoto, ma non più solo tramite display touch, smartphone e App: ora si punta sulla voce!


In particolare, le ricerche si stanno concentrando sul “context aware”, un riconoscimento vocale evoluto che permette di personalizzare, ma anche di attivare la configurazione dei servizi in funzione delle preferenze personali.  


Del resto con l’Intelligenza Artificiale si aprono nuovi scenari che permettono di immaginare un insieme di apparati capaci di assumere le funzione di quella che potremmo definire la “governante” della casa, in grado di fornire - sulla base della conoscenza dei nostri bisogni e delle nostre abitudini - un aiuto altamente  personalizzato su servizi quotidiani molto concreti come la gestione dell’energia (Smart Energy), la vigilanza, l’attivazione di acquisti di beni nel momento in cui iniziano a scarseggiare.