Lavoro e caldo estivo: proteggi bene i tuoi collaboratori
Autore: Nome Cognome - 19/03/2019

Lavoro e caldo estivo: proteggi bene i tuoi collaboratori

Scritto da Redazione il 24/06/2019

Ormai ci siamo: dopo essersi fatto un po' attendere, il periodo più caldo dell'estate sta arrivando.

Certo, una bella rinfrescata con un paio di docce al giorno non può fare altro che un gran bene, così come pranzi e cene a base di frutta e verdura fresca, piatti di pesce e tanta acqua.

Focalizzando l'attenzione, nello specifico, sull'ambiente lavorativo, pur mantenendo queste abitudini salutari sarà comunque arduo far fronte a vere e proprie ondate di calore se, ad esempio, il luogo di lavoro prevede un determinato dress code o, a seconda del tipo di mansione da svolgere, la difficoltà di mettersi al riparo dal sole rovente.

Non a caso, proprio i luoghi di lavoro sono da tenere costantemente sotto meticolosa osservazione per evitare di incappare in seri problemi di salute.

Nello specifico dell'ambito professionale, sono i lavoratori all'aperto a rischiare di subire concretamente un eccesso di calore che può diventare la causa di disfunzioni alle capacità di termoregolazione fisica.

Colpi di sole, crampi o esaurimento da calore e improvvisi aumenti della temperatura corporea non sono solo causa di malori ma, il più delle volte, incrementano il rischio di rimanere vittime di infortuni se si compiono attività in movimento.

LO STRESS TERMICO SUL LUOGO DI LAVORO

Nemmeno chi lavora in ufficio è immune da tutto questo, considerando che il calore eccessivo comporta comunque una considerevole diminuzione delle capacità di attenzione.

In ogni caso, il nemico numero uno di ogni lavoratore è lo stress termico, situazione che prende il largo quando il sistema di termoregolazione dell'organismo non riesce più a mantenere il suo costante equilibrio.

Chiunque mantenga un ritmo di lavoro particolarmente intenso rischia di dover lottare contro una continua necessità di regolazione della temperatura dell'aria e un tasso di umidità difficile da ridurre.

Senza dimenticare che molti indumenti, spesso, non consentono una corretta traspirazione della superficie cutanea.

Chi lavora all'esterno, poi, è soggetto a ulteriori difficoltà fisiche: oltre al caldo asfissiante, infatti, l'esposizione agli inquinanti atmosferici urbani (ozono in primis) non aiuta a contrastare gli effetti delle alte temperature.

Ma c'è di più: sul luogo di lavoro il rischio di stress termico non sempre è evidente.

La mole maggiore di attenzione, infatti, è sempre rivolta principalmente alle attività da svolgere, situazione che consente di avvisare eventuali sintomi di malore solo al sopraggiungere di condizioni fisiche ormai critiche.

Affinché un lavoratore possa contrastare adeguatamente il caldo estivo, occorre che il suo fisico riesca ad aumentare il flusso sanguigno cutaneo, controllando la sudorazione per permettere al corpo di raffreddarsi.

Chi indossa indumenti da lavoro protettivi per lavori pesanti, ad esempio, subisce un ostacolo alla sudorazione e un continuo aumento della temperatura corporea dovuta all'insifficienza di dispersione del calore.

Ne consegue che il rischio successivo è quello legato alla disidratazione, mentre si affievolisce la capacità di risposta agli stimoli e ad eventuali pericoli in seguito a una progressiva diminuzione della concentrazione.

I settori più esposti a questa categoria di rischi sono quelli legati prevalentemente ad agricoltura, pesca, selvicoltura, costruzioni, elettricità, gas, idraulica, industrie all'aperto e trasporto di materiali (manovratori, asfaltatori, installatori, cantonieri stradali, edili): chi lavora in questi ambiti subisce tre volte la dose di radiazioni ultraviolette assorbita normalmente da chi svolge attività indoor.

COME PROTEGGERE I LAVORATORI

Soprattutto se siamo titolari d'azienda, sarà nostro dovere assicurare tranquillità e benessere ai nostri collaboratori.

Nel caso di lavoratori da esterno, fornire loro protezioni individuali sarà indispensabile per ridurre l'esposizione ai raggi solari, mentre non è affatto secondario prevenire la disidratazione mettendo sempre a disposizione acqua fresca per permettere loro di bere a prescindere dallo stimolo della sete (il consiglio è di bere un bicchiere d'acqua ogni 15 – 20 minuti).

Per i lavoratori sarà di grande utilità, poi, indossare abiti leggeri di cotone in quanto traspiranti, meglio se di colore chiaro, comodi e comprensivi di copricapo in ambiente esterno.

Ovviamente, sarà necessario anche preferire zone di lavoro meno esposte al sole, così come ridurre leggermente i ritmi e fare diverse pause (meglio se in luoghi freschi e ventilati).

Che sia in ufficio o all'esterno, sarà utile anche assicurarsi di lavorare in compagnia affinché si possa disporre di eventuale aiuto in caso di malore o disagio da stress.

Il datore di lavoro, da parte sua, farà bene a consultare costantemente il bollettino di previsione e allarme relativo alle ondate di calore della propria città sul sito governativo dedicato alla salute, in modo da ridurre l'attività lavorativa dei propri collaboratori nelle ore più calde dei giorni a più elevato rischio (generalmente dalle 14:00 alle 17:00).

In più, sarà necessario fornire ai propri collaboratori un programma di acclimatamento graduale e stabilire un giusto programma di turnazione per meglio distribuire l'eventuale esposizione dei lavoratori.

Importante, però, sarà anche incentivare i propri dipendenti a fare più pause nell'arco della giornata lavorativa, meglio se mettendo a disposizione luoghi adeguatamente climatizzati.

GARANTISCI UN BUON PIANO DI WELFARE

Quelli elencati fin qui sono tutti accorgimenti assolutamente indispensabili ma comunque ancora non esaustivi al fine di garantire benessere e sicurezza sul luogo di lavoro.

Per completare il quadro della più corretta protezione dei propri collaboratori, infatti, è indispensabile fornire loro anche e soprattutto un adeguato piano di welfare aziendale che sia in grado di includere importanti benefit anche in termini di rimborsi per eventuali spese mediche rese necessarie dal sopraggiungere di eventuali malori o infortuni.

In molti casi, infatti, pur seguendo alla lettera consigli e direttive su come proteggersi dall'ondata di calore estivo a seconda delle proprie specifiche esigenze fisiche, risulta comunque difficile contrastare il sopraggiungere di situazioni spiacevoli che, per essere risolte, necessitano di interventi specialistici che rischiano di gravare considerevolmente sul proprio portafogli.

In linea con i suoi obiettivi di funzione sociale dell'assicurazione, allora, Bene Assicurazioni S.p.A. ha ideato la polizza Business Welfare in favore soprattutto della piccola e media impresa.

Grazie a Business Welfare, sarà semplice e immediata la risoluzione di problemi quotidiani per la protezione sia di manager o titolari d'azienda che di dipendenti con relativo nucleo familiare.

Business Welfare permette a operai, impiegati, quadri, dirigenti, amministratori e titolari di ditte individuali di avere accesso a un'adeguata assistenza sanitaria estendibile anche ai propri familiari senza esigenza di questionario anamnestico.

A seconda del livello scelto (pacchetto base grandi interventi; completa 100, 150, 200 o 250 a seconda del massimale; integrativa quadri; integrativa dirigenti; basic, medium e full amministratori) Business Welfare include anche un'indennità sostitutiva per ogni giorno di ricovero e per Day Hospital in caso di prestazioni a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Se le spese, invece, sono solo in parte a carico del SSN, l'assicurato può scegliere tra indennità sostitutiva e rimborso delle spese rimaste a suo carico.

 

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