#Reumadays, al via la campagna di sensibilizzazione sulle malattie reumatiche
Autore: Nome Cognome - 19/03/2019

#Reumadays, al via la campagna di sensibilizzazione sulle malattie reumatiche

Scritto da Redazione il 13/05/2019

Le più conosciute e diffuse sono artriti, artrosi e osteoporosi, che affliggono ben un italiano su cinque, ma sono più di 150 le malattie reumatiche ad oggi conosciute, per un totale di oltre 5 milioni di italiani in cura.

Nonostante siano così diffuse, il 15% dei nostri connazionali non ha mai sentito parlare di queste patologie e più del 90% crede, erroneamente, che siano dei semplici dolori provocati dal clima o dall’età.

Anche per questo, troppe diagnosi arrivano in ritardo, quando ormai la malattia è già evoluta.

Riconoscere i primi campanelli d’allarme e arrivare al più presto a una diagnosi esatta è invece essenziale per limitare i danni e curare al meglio i malati.

Proprio per favorire la conoscenza, la prevenzione e aumentare il numero di diagnosi precoci, la Società Italiana di Reumatologia (SIR) ha lanciato - per il secondo anno consecutivo - il tour #Reumadays 2019 che nel mese corrente toccherà 11 città italiane con iniziative volte ad aumentare la consapevolezza dei cittadini sulle malattie reumatiche e sulla figura del reumatologo.

GIOVANI, SIETE AVVISATI

Nelle piazze e nei luoghi pubblici delle città saranno allestiti info-point dove gli specialisti incontreranno i cittadini, risponderanno alle loro domande e curiosità sulle diverse tipologie di malattie reumatiche, distribuiranno materiale informativo, effettueranno consulti medici gratuiti e dimostrazioni pratiche di alcuni esami diagnostici.

«Informazione e prevenzione sono due armi importanti contro malattie serie ed invalidanti che colpiscono più dell’8% degli italiani - afferma Luigi Sinigaglia, Presidente Nazionale della SIR - Le patologie reumatiche, nel nostro Paese, determinano un rischio di invalidità per oltre 800.000 persone, più di 600.000 ricoveri ospedalieri ogni anno e costi sociali diretti e indiretti di circa 4 miliardi l’anno».

E a discapito di quanto si possa credere, non sono solo gli anziani ad esserne interessati.

Malattie gravi ed invalidanti come artrite reumatoide, connettiviti e spondilite anchilosante possono insorgere anche intorno ai 35-40 anni (soprattutto tra le donne).

Non solo. L'artrite idiopatica giovanile, una malattia autoimmune molto aggressiva, colpisce oltre 10mila bambini e teenager italiani.

Da qui l'esigenza di svolgere una campagna informativa che coinvolga gli italiani di ogni fascia d'età.

NIENTE ALLARMISMI: LA PREVENZIONE AIUTA SEMPRE 

«Le patologie reumatologiche possono essere contrastate efficacemente - precisa Sinigaglia - Servono però diagnosi precoci e successivamente un tempestivo intervento terapeutico. Così si riduce notevolmente l'impatto della malattia e, in alcuni casi, riusciamo anche a ridurre la progressione del danno con un netto miglioramento della qualità di vita e anche della sopravvivenza».

Per prevenire le disabilità dell'apparato locomotore diventa quindi fondamentale riuscire ad intervenire prima che sia troppo tardi.

«Esistono alcuni segnali che contraddistinguono le diverse malattie – precisa Sinigaglia –  come dolore e gonfiore alle articolazioni delle mani e dei piedi, rigidità articolare mattutina che interessa soprattutto le mani e può perdurare per qualche ora dopo il risveglio, stanchezza non altrimenti motivabile, presenza di una febbriciola persistente, dolore lombare prevalentemente notturno e mattutino non correlato a sforzi. Altri sintomi d’allarme possono essere cefalea, particolare sensibilità della cute alla luce solare, impallidimento delle dita delle mani dopo esposizione al freddo, sensazione di occhio secco o bocca secca, frattura ossea che compare senza un trauma importante. Chi ne soffre deve rivolgersi immediatamente ad uno specialista. È importante segnalare tempestivamente i sintomi al medico in modo da riuscire a trattare le malattie nei modi e nei tempi più adeguati».

UNA VITA SANA, PER STARE MEGLIO

La prevenzione passa ovviamente anche attraverso stili di vita salutari. A cominciare da una dieta sana ed equilibrata che, se basata su un’alimentazione povera di proteine e grassi e ricca di vitamine e fibre, può realmente svolgere un ruolo protettivo contro alcune patologie come le artriti.

L’obesità è infatti un fattore di rischio per alcune malattie reumatiche: i chili di troppo (il sovrappeso) causano un sovraccarico delle articolazioni e a lungo andare possono danneggiarle irreparabilmente.

Non manca poi l’invito a praticare attività fisica con metodo e assiduità: il movimento è un vero e proprio toccasana per il benessere generale dell’organismo. In particolare, aiuta a conservare il tono muscolare, difende la mobilità articolare e contribuisce a mantenere il corretto peso forma.

E per farlo non serve essere atleti provetti: bastano 150 minuti alla settimana di attività aerobica di intensità moderata.

Ultimo, ma non per importanza, è il consiglio di non fumare: le sigarette non sono solo responsabili dell’insorgenza del cancro e dei disturbi cardio-vascolari o respiratori. Gli studi dimostrano che le malattie reumatologiche sono più diffuse tra chi non rinuncia a questo pericoloso vizio.

LA PREVENZIONE CHE FA BENE 

Perfettamente consapevole dell'importanza della diagnosi precoce per questo genere di patologie, Bene Assicurazioni S.p.A. ha voluto includere, nella polizza dedicata a chi nell’ambito della propria vita privata sente la necessità di tutelare se stesso e i propri cari da qualsiasi imprevisto derivante da ogni alterazione evolutiva dello stato di salute, un adeguato pacchetto prevenzione.

Bene Salute - nella sua formula estesa - dà infatti la possibilità agli assicurati di età superiore ai trent'anni di sottoporsi periodicamente a un check-up di prevenzione presso il Network Sanitario Convenzionato.

Tra gli esami previsti dalla garanzia, non mancano ovviamente l’emocromo completo e l'analisi delle urine: valori alterati di questi possono già essere sufficienti per individuare patologie di origine reumatica.

La diagnosi delle malattie reumatiche può però essere resa difficoltosa dal fatto che i sintomi sono uguali in numerose malattie.

Per questo, all’insorgere dei sintomi sopra descritti sarebbe meglio sottoporsi a una visita da uno specialista reumatologo, che potrebbe ritenere opportuno sottoporsi ad ulteriori esami (come radiografie, tac, artroscopia, ecc.) per confermare e scongiurare la presenza di una malattia reumatica.

Perciò, già a partire dalla sua formula base, la polizza di Bene Assicurazioni prevede un rimborso sia per le prestazioni di alta diagnostica, sia per le viste specialistiche e gli accertamenti che una diagnosi corretta potrebbe richiedere.

 

Per saperne di più, leggi il set informativo.