Sport e attività fisica migliorano i risultati sul lavoro. Ma attenzione agli infortuni
Autore: Nome Cognome - 19/03/2019

Sport e attività fisica migliorano i risultati sul lavoro. Ma attenzione agli infortuni

Scritto da Redazione il 15/04/2019

La vita professionale riserva sempre tante soddisfazioni raggiungibili attraverso una buona organizzazione lavorativa e il giusto ingegno quotidiano.

Se siamo dirigenti d'azienda, amministratori, titolari di ditte individuali o lavoratori dipendenti, la nostra attività richiede una considerevole dose di dedizione e concentrazione affinché i risultati non manchino.

E allora cosa c'è di meglio di un po' di sana attività sportiva o di esercizio fisico per riuscire a scaricare stress e stanchezza o semplicemente compiere quella sana dose di movimento quotidiano che, spesso, la sedentarietà di alcuni lavori ci preclude?

Proprio l'attività sportiva, infatti, contribuisce alla crescita del benessere sia fisico che mentale.

Alleviare lo stress scaricando un po' di energia permette anche di rendere di più e, di conseguenza, migliorare i risultati sul luogo di lavoro.

A conferma di un consistente interesse degli italiani nel praticare sport nel tempo libero dal lavoro, una recente indagine svolta da Infojobs (la prima piattaforma di recruitment online in Italia) sui desideri degli italiani in merito ai benefit aziendali, specifica anche che un buon 49% degli intervistati vede nella pratica sportiva il modo migliore per mantenere o ritrovare il benessere psicofisico.

Equivale al 23,5%, invece, la percentuale di coloro che hanno bisogno di scaricare così la tensione accumulata, mentre è particolarmente diffusa la consapevolezza di sentirsi addirittura più motivati sul luogo di lavoro grazie all'attività fisica.

Tra gli sport o le attività preferite dagli italiani, figurano principalmente corsa, ciclismo, nuoto, calcio, aerobica e fitness, ma anche ginnastica, rugby, pesi e sport da combattimento.

Tutte attività che, certo, consentono di tenersi in allenamento per affrontare al meglio le proprie giornate lavorative, ma lasciano anche sorgere un interrogativo: cosa accadrebbe qualora capitasse di rimanere vittime di un infortunio nel corso della propria attività fisica?

GLI INFORTUNI PIÙ COMUNI

Svolgendo un'attività sportiva – soprattutto per quanto riguarda gli sport di contatto fisico, ma non solo – può capitare di subire lesioni muscolari o infortuni di vario genere, da quelli più lievi a quelli più seri e debilitanti.

Gli infortuni più comuni sono, generalmente, distorsioni, ferite da caduta (nel caso di attività in bicicletta), stiramenti, strappi muscolari, fratture al polso o alla mano ma anche – nei casi peggiori – lussazioni alle spalle, lesioni al legamento crociato del ginocchio o danni al menisco.

Prevenire il verificarsi di simili incidenti è ovviamente necessario attraverso un adeguato riscaldamento prima di ogni sessione di attività fisica e tramite un corretto utilizzo di abbigliamento e protezioni.

Ma una volta incappati in situazioni critiche, sarà necessario ricorrere a operazioni chirurgiche e, conseguentemente, a professionisti della fisioterapia per la propria riabilitazione motoria.

L'IMPORTANZA DELLA FISIOTERAPIA

La fisioterapia è quella branca della medicina che si occupa del recupero di movimenti o funzioni fisiche perse o compromesse in seguito a operazioni chirurgiche, patologie, disabilità, o lesioni.

Nello specifico delle attività sportive, la fisioterapia si rende necessaria per porre rimedio ai traumi subiti nel corso della propria attività fisica, siano essi lievi o provenienti da operazioni chirurgiche rese necessarie dall'entità dell'infortunio.

Attraverso una serie di sedute stabilite in accordo col paziente, il fisioterapista procede intervenendo sia manualmente (tramite massaggi e precise manipolazioni) che attraverso l'utilizzo di strumenti e tecniche avanzate (elettrostimolazione, laserterapia, ecc).

Per curare i postumi di strappi e stiramenti da attività fisica, ad esempio, il trattamento richiede un riposo di almeno 2-3 settimane con applicazioni di ghiaccio, bende compressive sul muscolo in questione e, successivamente, interventi di tecarterapia (basata su un trasferimento energetico nelle zone interessate), laser o ultrasuoni per incentivare il processo di recupero.

Per casi di distorsione alla caviglia, poi, può rendersi utile anche una terapia ad onde d'urto o ipertermia, ma la tipologia di infortunio più comune per chi svolge attività sportive di maggiore intensità resta quella corrispondente alla rottura del legamento crociato (fondamentale per l'articolazione del ginocchio), nel cui caso è necessario subire operazioni chirurgiche delicate e richiedenti una precisa e lunga attività di riabilitazione.

La rottura del crociato può avvenire in seguito a un colpo diretto ricevuto sul ginocchio o a causa di una posizione anomala assunta dall'arto inferiore.

La soluzione chirurgica per una situazione del genere è invasiva, motivo per cui si avrà necessità di un consistente programma di riabilitazione postoperatoria.

La funzione della fisioterapia, in questo, è fondamentale per recuperare la mobilità articolare attraverso esercizi che consentano di riacquistare la stabilità ossea, il tono e la forza muscolare, in modo tale da sopperire alla mancanza di estensione e flessione completa del ginocchio come anche al rischio di formazione di ematomi o infezioni.

I tempi di recupero, solitamente, variano tra le 6-12 settimane (per le attività di vita quotidiana) e i 5-6 mesi (per il ritorno alla pratica sportiva).

Ma c'è un altro dilemma risolvibile non senza ulteriore dispendio: i costi.

Una riabilitazione fisioterapica, infatti, consiste sostanzialmente in visite specialistiche che possono arrivare a costare anche diverse decine di euro per ogni ora di seduta, a seconda della tipologia di intervento o del luogo in cui si effettua la terapia (in studio o a domicilio).

PROTEGGI TE E I TUOI DIPENDENTI CON BENE BUSINESS WELFARE

Quale miglior soluzione può esserci, allora, per noi lavoratori o titolari d'azienda, se non quella di usufruire di un necessario piano di welfare aziendale che preveda benefit – per noi o per i nostri collaboratori – legati anche a specifiche protezioni e garanzie?

Proprio a tale scopo, Bene Assicurazioni S.p.A. – in linea con la sua idea di funzione sociale dell'assicurazione per la risoluzione di problemi quotidiani con semplicità e immediatezza – mette a disposizione la polizza Business Welfare, rivolta soprattutto alla piccola e media impresa.

Con Bene Business Welfare sarà possibile assicurare se stessi o i lavoratori della propria azienda anche in funzione del rimborso per le spese mediche all'interno di un piano di assistenza sanitaria in grado di estendere le coperture anche al rispettivo nucleo familiare senza esigenza di questionario anamnestico.

Tra le garanzie extraospedaliere fornite da Bene Business Welfare, figurano anche coperture relative a visite specialistiche e trattamenti fisioterapici e riabilitativi in seguito a infortuni in regime di ricovero con intervento chirurgico, prescritti da medico specialista ed effettuati presso istituto di cura, centro medico, medico specialista o professionista qualificato.

Bene Business Welfare prevede anche un'indennità sostitutiva per ogni giorno di ricovero e per Day Hospital in caso di prestazioni a totale carico del Servizio Sanitario Nazionale.

Nel caso in cui, invece, le spese risultassero solo in parte a carico del SSN, l'assicurato potrà scegliere tra indennità sostitutiva e rimborso delle spese rimaste a suo carico.

 

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