Startup in Italia: innovazione in crescita ma la sfida è conquistare il mercato

Startup in Italia: innovazione in crescita ma la sfida è conquistare il mercato

Scritto da Redazione il 10/04/2018

Startup in Italia

Secondo la Relazione annuale al Parlamento sullo stato di attuazione e l'impatto delle policy a sostegno di Startup e Pmi, il numero di imprese innovative italiane è cresciuto considerevolmente nel corso dell'ultimo anno. A giugno 2017, infatti, si contavano 7.398 Startup nazionali per una crescita su base annua del 24,5% (1.455 unità in più rispetto all'anno precedente). Nello specifico territoriale, il 55,2% selle Startup ha sede al Nord, un quarto al Centro e un quarto al Sud, con particolare presenza in Lombardia, Veneto e Lazio. Tra le province, spiccano soprattutto Milano, Roma, Torino e Napoli per un valore complessivo aumentato da 349.192.469 euro (2016) a 773.170.993 euro (2017).

Nella Relazione viene evidenziato come le agevolazioni apportate dallo Startup Act italiano abbiano permesso a quattro Startup su dieci – avviate nel 2017 – di optare per una nuova modalità di costituzione gratuita attraverso piattaforme digitali per un risparmio medio di circa 2.000 euro. I settori di maggiore attività sono quelli relativi alla produzione software e consulenza informatica (30,8%), attività di R&S (13,9%), servizi di informazione (8,9%), fabbricazione di macchinari (3,6%), produzione di computer prodotti elettronici e ottici(3,4%), progettazione e produzione di apparecchiature elettriche (2%) e operazioni di commercio (4%).

TANTA CRESCITA MA SCARSO CAPITALE A RISCHIO

Tuttavia, considerando ciò che accade nel resto d'Europa, non è difficile rendersi conto di come proprio in Italia si possa e si debba fare ancora meglio. Nel nostro paese, infatti, aumenta gradualmente il numero delle Startup innovative e, di pari passo, anche quello dei loro dipendenti con conseguente incremento della rispettiva produzione. Eppure rimane persistente il problema legato alla perenne difficoltà di attrarre capitale a rischio. Dal momento che nel resto d'Europa la crescita è stata molto più significativa, nel corso degli anni il gap rischia di diventare sempre più largo. Anche l'ambito “seed” – legato alle Startup ai primissimi passi – risulta sullo stesso livello facendo registrare una concreta mancanza di finanziamenti nei confronti di imprese che abbiano raggiunto uno stadio di sviluppo successivo.

IL CONFRONTO CON LE REALTÀ EUROPEE

In sostanza, per tutte queste realtà, in Italia manca il venture capital e, pertanto, il rischio di una fuga all'estero in cerca di investimenti nel capitale si concretizza sempre di più. Stando a quanto riportato dall'European Venture Capital Report (EVCR) nel 2016, infatti, in Italia si è registrato un passaggio da 98 a 162 milioni di euro raccolti. Contemporaneamente, però, in Spagna sono stati raggiunti i 622 milioni di euro, mentre la Germania e la Francia hanno toccato picchi di finanziamento pari, rispettivamente, a 2 e 2,7 miliardi di euro.

In parole povere, le Startup italiane sono state brave a maturare trovando le risorse necessarie a crescere nella prima fase di sviluppo, ma le difficoltà attuali consistono nel non riuscire a portarle sul mercato nazionale. In questo senso, si rischia di fare in modo che queste realtà scelgano di far riferimento a mercati esteri per proseguire adeguatamente il loro processo di sviluppo.

PROSPETTIVE PER IL FUTURO DELL'INDUSTRIA ITALIANA

Proprio su questo tema fondamentale si gioca il futuro dell'industria e dell'innovazione italiana. È necessario creare sbocchi italiani rafforzando seriamente l'erogazione di capitali significativi allo scopo di garantire il successo decisivo per ogni specifica impresa innovativa.

Per fare in modo che tutto questo accada, sarà forse necessario estendere lo Startup Act ad ulteriori ministeri tra cui Finanze, Università e Ricerca allo scopo di collegare l'offerta di innovazione con una crescente domanda. Occorre influire corposamente sul mercato e sull'economia lavorando, ad esempio, su un maggiore incentivo nei confronti degli investimenti in imprese innovative.
Investire nell'impresa innovativa vuol dire investire nel futuro dell'economia ma anche nella competitività, nel lavoro e nella previdenza in modo tale da favorire una crescita reale su più ampia scala.