Tumori, #NovembreAzzurro: ecco la prevenzione che fa Bene

Tumori, #NovembreAzzurro: ecco la prevenzione che fa Bene

Scritto da Redazione il 26/11/2018

Cento nuovi casi al giorno per un totale di 35mila nuove diagnosi nel 2018 e oltre 14milioni di uomini a rischio: sono i numeri del tumore alla prostata, la neoplasia più frequente tra i soggetti di sesso maschile dopo i 50 anni di età.

Ma anche la più sconosciuta.

Al punto che a preoccupare maggiormente - se possibile - è la disinformazione e la quasi totale assenza di consapevolezza - da parte degli uomini - del rischio di sviluppare una patologia cancerogena di questo tipo.

Proprio in risposta a questo vuoto informativo, lo scorso 29 ottobre ha preso il via «Novembre azzurro», la prima campagna nazionale, organica e coordinata lanciata sul tema.

Promossa da Europa Uomo, l'associazione italiana che da oltre 15 anni è impegnata nel campo dell’informazione sulle patologie prostatiche, è stata patrocinata dall’Istituto Superiore di Sanità.

L'obiettivo? Promuovere maggior consapevolezza della malattia nell’universo maschile e fornire strumenti pratici per affrontarla.

STOP AI TABÙ

Effettivamente quello del tumore al testicolo o alla prostata è un ambito del quale si sente parlare ancora troppo poco e che dovrebbe avere maggiore risonanza. Soprattutto in termini di prevenzione.

Non tutti sanno, ad esempio, che il tumore al testicolo colpisce prevalentemente la popolazione più giovane.

Ma anche che la diagnosi precoce porta il 95% dei pazienti asintomatici a scoprire il tumore alla prostata con 10 anni di anticipo, aumentando notevolmente la possibilità di sconfiggerlo.

O che i tumori alla proposta, rappresentano più del 20% di tutti i casi di cancro diagnosticati nell'uomo a partire dai 50 anni di età.

«Il tumore alla prostata - sottolinea Maria Laura De Cristofaro, presidente di Europa Uomo - è una patologia che incide moltissimo sul vissuto, così come il tumore al seno: ma se le donne sono più abituate ad occuparsi della propria salute e a parlare con i medici, gli uomini sono meno inclini alla prevenzione. La prostata non deve essere più un tabù e nell’uomo deve aumentare la consapevolezza che le buone abitudini sono alla base della conoscenza del proprio corpo. Con “Novembre azzurro”, per la prima volta in Italia si organizza una campagna organica in 5 regioni, con particolare attenzione a quelle meridionali; il nostro obiettivo è di estenderla, entro il 2022, a tutto il Paese».

COME PREVENIRE QUESTO MALE?

Oltre alla prima importante iniziativa che fino al prossimo 2 dicembre animerà piazze e Centri Studi italiani, Europa Uomo ha anche stilato un pratico vademecum, con alcuni suggerimenti certamente efficaci per prevenire l'insorgere di queste formazioni maligne.

Quanto ai consigli, nel testo si raccomanda anzitutto di adottare uno stile di vita sano, fare attività fisica costante ed evitare di bere alcol e fumare.

Così come importante risulta anche seguire una dieta bilanciata, che riduca il consumo di carne rossa e bevande zuccherate.

E' stato infatti dimostrato che una dieta ricca di vegetali freschi e povera di grassi animali (grassi saturi) porta a una diminuzione del rischio di tumore.

Essenziale - stando a quanto riportato nel testo prodotto dalla Onlus - risulta essere anche il confronto con il proprio medico di base e con la famiglia.

Se non altro, parlare di queste patologie aiuta a infrangere i tabù che si creano intorno alle stesse.

Quanto agli esami clinici, si consigliano visite con esplorazione rettale a cadenza regolare, passati i 50 anni di età.

Mentre a partire dai 20 anni, si raccomanda una visita urologica (testicoli) in caso di improvvisi cambiamenti fisici o funzionali.

Utile in questo senso è tenere controllato anche il valore del PSA - quando si fanno gli esami del sangue - a partire dai 50 anni in circostanze normali, e dai 40 qualora ci siano stati in famiglia casi di tumore alla prostata.

LA PREVENZIONE CHE FA BENE

Perfettamente consapevole dell'importanza della diagnosi precoce per questo genere di patologie, Bene Assicurazioni S.p.A. ha voluto includere nella polizza dedicata a chi nell’ambito della propria vita privata sente la necessità di tutelare se stesso e i propri cari da qualsiasi imprevisto derivante da ogni alterazione evolutiva dello stato di salute, un adeguato pacchetto prevenzione.

Bene Salute - nella sua formula estesa - dà infatti la possibilità agli assicurati di età superiore ai trent'anni di sottoporsi periodicamente a un check-up di prevenzione presso il Network Sanitario Convenzionato.

Tra gli esami previsti dalla garanzia, sempre incluso per gli uomini è anche il test del PSA, in grado di verificare il dosaggio del cosiddetto "antigene prostatico specifico", che - nell'ambito dei tumori al testicolo o alla prostata - aumenta infinitamente la possibilità di individuare una neoplasia della prostata in fase iniziale.

Ma perchè un programma prevenzione sia davvero buono, fondamentale è anche sottoporsi a periodici controlli urologici.

Tutte visite specialistiche, queste, che - se prescritte dal medico curante - sono sempre rimborsate dalla formula estesa della polizza Bene, secondo i massimali previsti.

 

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