Vacanza a sei zampe? Ecco qualche consiglio per un viaggio PET Friendly

Vacanza a sei zampe? Ecco qualche consiglio per un viaggio PET Friendly

Scritto da Redazione il 07/08/2018

Ci siamo. Migliaia di italiani si preparano ad abbandonare le città per dedicarsi a qualche settimana di meritato relax nelle più disparate località turistiche, italiane e non.

Tra questi, tantissimi sono quelli che quest'anno partiranno insieme al loro fedele amico a quattro zampe.

Con tutte le preoccupazioni e i problemi annessi e connessi al trasporto (e non solo) del proprio animale domestico.

Vediamo insieme, allora, come rendere il più agevole possibile il viaggio con Fido con qualche pratico ed efficace consiglio.

La prima considerazione da fare quando si intende viaggiare con il proprio amico a quattro a zampe riguarda l'idoneità o meno dell’animale a seguirci: è bene fare affrontare un viaggio unicamente a soggetti già abituati a spostamenti e trasferte, senza sottoporre, quindi, il nostro amico ad uno stress a cui non è preparato.

Come sostengono gli esperti, in qualsiasi caso, se il viaggio è molto lungo e il soggiorno sarà di breve durata, oppure se l'animale soffre di alcune patologie croniche, come cardiopatie, è meglio valutare di affidarlo ad una buona pensione oppure ad una persona di fiducia: ne guadagnerà in serenità ed equilibrio.

Qualora, invece, il nostro amico abbia tutte le carte in regola per partire con noi, passiamo alle parte più burocratica dell'organizzazione del viaggio: i documenti.

ASSICURATI CHE ABBIA LE CARTE IN REGOLA

Prima di partire per qualsiasi destinazione, anzitutto è necessario verificare la normativa vigente in tema animali del paese che ti vedrà ospite.

Se si rimane in Italia, basterà ricordare di mettere in valigia i documenti riguardanti tutte le vaccinazioni e il numero del microchip.

Diverso, invece, se si va in un paese europeo o extraeuropeo come destinazione per le proprie vacanze estive.

Per alcuni basterà portare con sé il passaporto di Fido (ricordati di fare richista all'Asl di competenza con il dovuto anticipo, visti i tempi tecnici), per altri invece è obbligatorio somministrare il vaccino dell’antirabbica dai 20 ai 30 giorni prima della partenza.

Mentre per altri paesi ancora, come USA e Australia, si dovrà mettere in conto che è previsto un periodo di quarantena per il nostro amico a quattro zampe.

LA VALIGIA PERFETTA PER FIDO

Una volta verificato di avere tutti i documenti in regola, potete passare a preparare la valigia di Fido.

A partire dalla pappa.

Ricordate di sistemare il cibo in un luogo fresco durante il viaggio per mantenere invariata l’appetibilità, perché con il caldo, anche se ben sigillato, si potrebbe rovinare.

Ricordate anche che, durante le vacanze, normalmente ci si muove di più e l'appetito del tuo animale potrebbe aumentare.

Il consiglio quindi è quello di mettere in valigia una quantità maggiore di prodotti rispetto alle normali dosi giornaliere.

Anche perchè potrebbe essere difficile reperire la marca che piace a Fido nel luogo da te scelto per le vacanze.

Ciotole e borracce con acqua sempre fresca devono poi rimanere perennemente pronte all’uso, quindi si consiglia di scegliere quelle richiudibili, meglio se di silicone, comode e igieniche.

Sarà poi utile avere in valigia anche il loro gioco preferito per i momenti di svago e un oggetto che ricordi casa perché, anche se abituati a viaggiare, per i cani potrebbe essere uno stress sentire la casa-vacanza troppo "distante" dalla loro abituale.

E ora, la nota dolente: la museruola, che per legge è obbligatoria.

Mettetela in valigia, non si sa mai, insieme a un kit di primo soccorso che contenga un disinfettante, garze pulite, guanti di lattice, laccio emostatico, una pinzetta ed eventuali siringhe.

Informatevi sempre, prima di partire, anche sulle cliniche veterinarie più vicine e sulla presenza di farmacie che forniscono prodotti per animali.

OCCHIO AL CALDO E ALL' ACQUA

Dopo essersi assicurati della buona salute del nostro amico a quattro zampe, vaccinato e con la cartella veterinaria in ordine, si può partire.

Qualora la destinazione sia sul mare, il consiglio è quello di premurarsi di avere sempre al seguito una tanica di acqua fresca (magari di quelle con il doccino da campeggio): servirà a togliere il sale marino dal manto del nostro amico a quattro zampe - che spesso diventa il primo nemico per la pelle, creando arrossamenti ed irritazioni - e ad abbassare la sua temperatura corporea qualora dovesse fare molto caldo.

Senza contare che un cane in spiaggia ha bisogno di bere tanta acqua, perciò non bisogna mai fargliela mancare.

Ricordatevi anche di non forzare mai il cane ad entrare a tutti costi in acqua con voi: esattamente come per gli uomini, non tutti si bagnano volentieri.

Ci sono poi tutta una serie di situazioni in cui il bagno nel mare è assolutamente sconsigliato, a meno che non si ottenga il benestare del medico veterinaro curante: è il caso dell’animale che non gode di perfetta salute, di quello anziano o del cucciolo appena vaccinato.

Fondamentale è anche la protezione solare perché, esattamente come noi, anche gli animali hanno bisogno di avere protetta la pelle per prevenire scottature ed eritemi.

Il consiglio dell’esperto: anche se giovane e con manto chiaro, il cane non deve essere mai portato a passeggio nelle ore più calde perché potrebbe andare incontro a molti rischi.

I cani assorbono il calore dal terreno e anche se non vi diranno mai di no al gioco sotto il sole, se non bagnati, potrebbero rischiare un collasso.

IN MOTAGNA E A CASA

Se invece la destinazione è una località di montagna e non si vede l'ora di godere della bellezza della natura con il proprio fedele amico a quattro zampe al seguito, bisogna ricordare sempre di verificare - qualora il percorso si trovi su quello di un parco naturale - il regolamento imposto dal relativo ente.

Per tutelare la fauna selvatica vi possono essere limitazioni di accesso, se non addirittura divieti, per salvaguardare i relativi abitanti animali che, solo per la presenza di un cane o, comunque, di animale “alieno”, potrebbero subire stress.

Meglio sapere tutto con anticipo per organizzare le nostre escursioni “a 6 zampe” altrove, ricordandoci sempre di rispettare l’ambiente tenendo pulito il luogo che visitiamo.

Se, invece, per qualsiasi ragione o necessità si è deciso di affidare l'animale a una pensione per cani o a un dog sitter, bisogna ricordarsi di informarti bene prima sull’affidabilità della persona e\o della struttura.

Pretendi sempre un accordo scritto, una copertura assicurativa e diffida da contratti mediante i quali l’esercente si esonera da qualsiasi responsabilità.

Affidare il proprio animale a qualcuno vuol dire stipulare un contratto di “deposito”, cosiddetto di custodia, disciplinato dal codice civile. Questo comporta l’assunzione di responsabilità in capo all’affidatario, il quale è responsabile per tutti i danni cagionati all’animale avuto in custodia o per eventuali guai combinati dal nostro amico a quattro zampe.