Vuoi regalare un cucciolo a Natale? #PensaciBene!

Vuoi regalare un cucciolo a Natale? #PensaciBene!

Scritto da Redazione il 10/12/2018

Pronti, partenza, via! Con il Natale sempre più vicino, la corsa ai regali è ufficialmente iniziata.

Ci sono quelli dall'approccio pratico che per risolvere il problema hanno ben pensato di chiudersi in un centro commerciale, "così si fa tutto in una volta sola".

E chi invece ha organizzato un piano per visitare tanti piccoli negozietti alla ricerca di prodotti artigianali e di nicchia.

E poi ci sono anche quelli che, in barba alla folla e ai deliri pre-festività, hanno deciso di non schiodarsi dal divano e - smartphone alla mano - hanno optato per una bella ricerca online!

Costosi, economici, belli o brutti. Acquistati al centro commerciale o in una piccola bottega artigiana. Tra tutti i regali che potete fare ce n'è uno però assolutamente da evitare: regalare un animale a Natale.

Perchè se è vero che non esiste nulla di più bello che trascorrere le feste dicembrine con un dolce cucciolo da coccolare sotto l'albero, è altrettanto vero che - dati alla mano - dopo qualche mese quasi il 40% degli animali acquistati durante le festività si ritrova senza un padrone.

E se questo non fosse abbastanza, sono più d'una le ragioni per cui enti e associazioni a favore degli animali - ogni anno - sotto le feste chiedono di evitarne l'acquisto.

Soprattutto negli esercizi commerciali.

STOP AGLI ANIMALI IN VETRINA

Anzitutto, l'animale in vetrina viene solitamente importato da un qualche paese dell'Est, dove generalmente si alleva spregiudicatamente e in economia.

I cuccioli vengono spesso sottratti alle madri troppo presto, con serie conseguenze comportamentali, e sottoposti - a pochi giorni di vita - a viaggi spaventosi.

Raggruppati in vecchi e logori camion in piccolissimi spazi e al freddo, passano una prima selezione innaturale.

Molti di loro non giungono a destinazione, mentre quasi la totalità dei sopravvissuti sviluppa nel tempo malattie o gravi disturbi psichici che possono rivelarsi molto difficili da gestire, soprattutto per proprietari inesperti.

A questo si aggiunge il fatto che molto spesso i cuccioli sono figli di genitori consanguinei, il che - spesso e volentieri - si traduce in tare psico-fisiche non indifferenti.

Al capitolo importazioni, segue a ruota quello degli allevamenti.

Perchè se è vero che in Italia esistono tantissime attività ufficialmente riconosciute e regolamentate, sopravvive nel nostro Paese anche un vastissimo e indistinto fai-da-te.

Persone senza scrupoli che allevano e vendono in casa, tenendo e sfruttando animali in condizioni inimmaginabili.

Del resto, basta guardare la quantità di annunci: l'offerta è strabiliante.

E allora per non essere complici la soluzione è una sola: «Adottare gli animali nei rifugi».

Ma - precisano gli esperti - meglio se dopo l’Epifania.

NON E' IL MOMENTO GIUSTO

Sì perchè ci sono 365 giorni in un anno e i quindici delle vacanze natalizie sono i peggiori per accogliere un animale in casa.

La confusione dei festeggiamenti, il viavai dei parenti, la carta dei regali disseminata ovunque.

E poi l’euforia dei bambini con tante novità da provare e gli adulti che riscoprono il gusto di stare insieme e di poter «spegnere» il cervello per due settimane, mettendo da parte tutti quegli impegni e responsabilità che caratterizzano la vita lavorativa.

Insomma, tutti motivi che da soli dovrebbero essere sufficienti per sconsigliare di introdurre proprio in momenti come questi un nuovo membro, seppure non umano, in famiglia.

Ma se non dovesse bastare, è importante insistere sul fatto che la decisione di inserire un animale nel proprio nucleo familiare dovrebbe essere una scelta ponderata e ben consapevole.

Perchè se i benifici di avere un essere scondinzolante per casa sono notevoli, non si possono ignorare tutti quei "cambiamenti a lungo" a cui si va inesorabilmente incontro.

UNA SCELTA A LUNGO TERMINE

Prendere un cane significa soprattutto rispondere alla domanda: sono pronto a modificare la mia vita, le mie abitudini e a impegnarmi nei suoi confronti per un lungo periodo di tempo, di qui agli anni a venire?

Una domanda che diventa ancora più delicata quando il cucciolo è pensato come regalo per qualcun altro: dirsi "lo prendo per farlo contento" non è una buona idea.

Cani e gatti non possono essere un regalo: si regalano gli oggetti, non gli esseri viventi, senzienti, con dei bisogni.

Il cane è una scelta che riguarda in primo luogo chi del cane dovrà occuparsene e se viene pensato come regalo dovrà necessariamente essere una scelta condivisa con chi lo riceve, anche in considerazione del tipo di cane che la persona pensa di volere.

Per non parlare poi del risvolto economico: avere un cane costa. Costa alimentarlo (bene), costano le visite dal veterinario, il rilascio del passaporto, gli eventuali dog sitter e i training che potranno rivelarsi necessari.

«La questione dei costi economici non è marginale e spesso vengono sottostimati - spiega Emanuela Prato Previde, psicologa dell'Università degli Studi di Milano che si occupa delle relazioni tra esseri umani e animali - Ma soprattutto prendere un cane comporta dei costi in termini di impegni, spesso ignorati o considerati in maniera superficiale: per rendersene conto una buona idea è quella di osservare meglio chi ha un cane, chiedere a degli amici, ma anche a veterinari e comportamentalisti, educatori cinofili o ancora leggere uno dei tanti libri sul tema».

E QUANDO TUTTO VA MALE, CI PENSA FIDEL

Si perchè finchè va tutto bene, nessuno se cura.

Ma quando poi Fido inizia a manifestare sintomi di malattie importanti o di disturbi comportamentali, oltre al dispiacere e allo stress del momento, a pesare sono anche i costi che bisogna sostenere.

Lo sa bene Fidel, l'innovativo prodotto assicurativo studiato da Bene Assicurazioni S.p.A per offrire soluzioni concrete in situazioni di questo tipo.

Come? Con un prodotto completo che - mettendo al centro il benessere dell'animale - garantisce a lui le migliori cure e a te il rimborso delle spese mediche con capitali assicurati mai visti in Italia!

Declinato secondo tre livelli di copertura, già a partire dal suo pacchetto base, Fidel offre - sia per il cane che per il gatto - la copertura delle spese veterinarie e il ricovero in clinica anche in assenza di intervento chirurgico.

Sempre inclusi sono poi anche tutti gli accertamenti, trattamenti, esami, lastre e fisioterapia a cui l'animale potrebbe doversi sottoporre.

Così come tutti gli esami diagnostici e le cure necessarie fino a un mese dopo l'intervento o il verificarsi di un evento traumatico.

Quanto a malattie gravi, Fidel offre il rimborso per le cure necessarie in caso di tumori e neoplasie e, nel suo piano TOP, anche in caso di recidive, con chemioterapie e radioterapie sempre incluse.

Al di là delle spese veterinarie, poi Fidel mette anche a disposizione tutta una serie di servizi esclusivi che includono educatori, nutrizionisti, pet-sitter e pensione per animali.

Oltre ovviamente alla responsabilità civile e alla tutela legale.

Calcolando che in italia Il 98% dei proprietari spende più di 50€ al mese per il benessere del proprio animale domestico e oltre il 50% supera la soglia dei 150€ al mese, l'assicurazione ideata da Bene si configura come lo strumento ideale per vivere con serenità ogni fase della vita del tuo fedele compagno.

 

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