Welfare: ecco quali sono i benefit preferiti dagli italiani

Welfare: ecco quali sono i benefit preferiti dagli italiani

Scritto da Redazione il 22/05/2018

In Italia è in corso una fase di grande sviluppo del welfare aziendale. Tra i tanti benefit a disposizione delle aziende in favore dei propri dipendenti, però, quali sono quelli più ambiti, prediletti o comunque prioritari dagli italiani?

Il numero e la varietà di benefit utilizzabili permette di selezionare una vastissima gamma di agevolazioni tra le quali, secondo le più recenti stime di settore, spiccano buoni pasto (70%), strumenti hi-tech (38%) e polizze assicurative (36%) tra i più disponibili e richiesti dalla maggioranza dei lavoratori italiani.

Esiste, però, tutta un'altra serie di benefit magari meno noti ma ugualmente molto richiesti da una larga fetta di nostri connazionali.

PER UN ASSOLUTO BENESSERE PERSONALE

Oltre a quelli già elencati, tra i benefit più ambiti dai lavoratori italiani emergono a gran voce servizi di sostegno alla famiglia (59%) - tra cui, ad esempio, rimborsi per tasse e testi scolastici o servizi di nursery – ma anche incentivi sul benessere personale come rimborsi per spese mediche e viaggi ricreativi (54%).

Molto richiesti, poi, sono anche benefit relativi allo shopping, tra i quali fanno registrare una corposa richiesta quelli riguardanti buoni benzina, gift card o regali materiali.

Il concetto stesso di benefit aziendale, in definitiva, diventa sempre più personale dal momento che il vero protagonista della situazione non è l'azienda che ne fa richiesta ma il beneficiario finale: costui, infatti, è liberissimo di scegliere come, dove, quando e in che direzione utilizzare i benefit a disposizione.

MOTIVAZIONE ED ENGAGEMENT AZIENDALE

Da una recente ricerca svolta da Ipsos per Sodexo (Benefit & Rewards Services), che prende in esame un campione di circa 800 dipendenti di aziende private per una fascia di età che va dai 25 ai 60 anni, è emerso che l'ambito di benefit relativo alla cura personale e allo shopping ricopre un ruolo da protagonista non solo per il benessere dei lavoratori, ma anche per un incremento motivazionale e di engagement aziendale.

Migliorando la qualità della vita dei propri dipendenti, infatti, un'azienda migliora parallelamente anche la rispettiva serenità e lucidità sul luogo di lavoro.

Tra i vari benefit, ampio spazio viene dedicato a quelli erogabili in versione telematica come, ad esempio, servizi hi-tech da utilizzare per vie digitali al fine di effettuare acquisti online anche dal proprio smartphone.

Si tratta, fondamentalmente, di nuove esperienze di shopping perfettamente in linea con i moderni bisogni di consumatori sempre più attenti alla propria individualità. In un contesto del genere, dunque, il benefit assume anche un significato estendibile ad esigenze sempre più flessibili e specifiche.

CIFRE E STATISTICHE

Stando alle cifre scaturite dalle suddette indagini, il 44% dei dipendenti italiani gode di benefit aziendali considerando come "must have" i servizi di supporto alla famiglia e come "nice have" quelli relativi a trasporto e pendolarismo, buoni parcheggio, accordi con compagnie di noleggio e abonamenti per car e bike sharing.

Tra gli intervistati, il 59% che ha messo in primo piano la famiglia (rimborso tasse scolastiche, agevolazioni su libri di testo, asili nido, cure per gli anziani, baby sitter, campi estivi per i figli) ha effettuato una simile scelta in quanto considera fondamentale il senso di tranquillità e soddisfacimento proveniente da simili agevolazioni.

Per la maggior parte, si tratta di dipendenti sposati con figli a carico e provenienti dall'Italia meridionale.

Una larga fetta di donne dai 35 ai 44 anni d'età, invece, considera più importante usufruire di servizi adibiti alla cura personale (prevalentemente donne del Nord-Est con figli maggiori di 16 anni) tra cui rimborso di spese mediche, viaggi ricreativi, agevolazioni per visite specialistiche, buoni per centri benessere, cinema e giochi.

Un notevole impatto, però, hanno anche i benefit relativi a servizi assicurativi (47%) e buoni pasto (46%). Molto richiesti sono anche benefit per abbonamenti a palestre, pay tv, assicurazioni per animali (cani in primis) e colloqui psicoterapeutici.