Nuovo coronavirus: grossi danni per il settore viaggi
Autore: Nome Cognome - 19/03/2019

Nuovo coronavirus: grossi danni per il settore viaggi

Scritto da Redazione il 02/03/2020

Quello dei viaggi è uno degli ambiti professionali più colpiti dalle attuali vicende legate alla diffusione del nuovo coronavirus.

Sia per quanto riguarda gli spostamenti dei lavoratori che, in particolar modo, quello dei turisti, la situazione sta causando molti disagi e gravi perdite economiche in tutto il settore.

In relazione all'emergenza sanitaria da Covid-19, la paura di contrarre il virus ha provocato una fortissima incertezza, oltre che alle attività delle imprese turistiche, anche negli spostamenti e, in generale, nei comportamenti dei viaggiatori con biglietto aereo alla mano.

Secondo un sondaggio lanciato da Assoviaggi Confesercenti e riferito a un campione rappresentativo di agenzie di viaggio italiane, dalla diffusione dell'allarme fino ad oggi moltissimi nostri connazionali hanno annullato viaggi già prenotati da tempo e in programma entro i prossimi tre mesi.

Un'agenzia su due, in pratica, ha dovuto annullare preventivi e cancellare prenotazioni, dovendo far fronte anche a costi importanti relativi ai rimborsi da fornire ai viaggiatori.

DATI ALLA MANO

In merito a queste notizie, non si fa riferimento solo ai viaggi da e per la Cina, dal momento che soltanto il 20,3% delle cancellazioni registrate dalle agenzie di viaggio riguarda voli e soggiorni riferiti al paese da cui è partito il virus.

Un buon 32% delle cancellazioni, infatti, riguarda viaggi in direzione di altri paesi asiatici, mentre le destinazioni riguardanti l'Africa e l'America fanno registrare un 26% di ripensamenti.

Un altro 22% delle cancellazioni, poi, riguarda anche il continente europeo.

Si registra, comunque, anche un 44% di clienti di agenzie di viaggio che non hanno scelto di annullare le prenotazioni ma solo di cambiare destinazione.

Complessivamente, la situazione degli operatori di viaggio è al momento alquanto drammatica: circa l'87% di essi segnala drastici rallentamenti in merito alla frequenza delle prenotazioni rispetto a un anno fa.

Inoltre, circa il 72% delle agenzie di viaggio ha ricevuto disdette per preventivi già emessi.

Circa il 48% delle agenzie di viaggio prese in esame dal sondaggio di Assoviaggi Confesercenti, ha speso meno di mille euro per pratiche di rimborso, mentre per il 37% di esse la somma spesa varia dai 1.000 ai 5.000 euro.

Per il restante 15%, invece, le spese di rimborso hanno superato i 5.000 euro.

OTTENERE I RIMBORSI

A tutto questo si aggiunge, però, anche la sofferta decisione di diverse compagnie aeree – a causa delle svariate misure restrittive imposte alla circolazione – di cancellare voli già prenotati.

Ed ecco, allora, entrare in gioco anche i diritti dei passeggeri in circostanze di emergenza, ovvero di tutti quei consumatori che sono stati costretti ad annullare viaggi e soggiorni, sia per propria scelta che per cause di forza maggiore.

Stando a quanto comunica il Centro Europeo Consumatori Italia, nel caso dei viaggiatori che sono stati costretti a rinunciare al viaggio – anche se la normativa europea non prevede espressamente una simile eventualità in seguito a emergenze sanitarie – questi hanno diritto a ricevere il rimborso del prezzo del trasporto, non avendo usufruito del servizio per cause non relative alla propria volontà.

Tutti coloro che, invece, hanno deciso di propria spontanea volontà di annullare il viaggio, non possono essere certi del rimborso.

Se il biglietto aereo è stato acquistato con tariffa rimborsabile, la restituzione della cifra versata è comunque dovuta perché prevista dalle condizioni di vendita del biglietto.

Nel caso dei voli, il passeggero ha diritto al rimborso delle tasse aeroportuali se la rinuncia viene fatta prima di effettuare il check-in.

IN TANTI SI AFFIDANO ALL'ASSICURAZIONE

Ma molti italiani hanno scelto comunque di mettersi in viaggio, in buona parte dei casi cambiando destinazione.

Secondo un'analisi di Facile.it, dei 2,5 milioni di italiani che non hanno voluto annullare il viaggio, circa il 27% aveva in programma un soggiorno all'estero e, di questi, il 14,4% sarebbe dovuto atterrare in Asia.

E molte di queste persone, per tutelare sé stesse e anche un po' il proprio portafogli, anzichè riporre le valigie negli armadi hanno preferito sottoscrivere un'assicurazione di viaggio che, in precedenza, non avevano quasi mai preso in considerazione (il 6,8% degli intervistati).

A operare questa scelta sono stati soprattutto i viaggiatori provenienti dal sud (9,7%) e dal centro Italia (8,5%), mediamente di età compresa tra i 25 e i 34 anni.

Se anche tu sei tra quelli che hanno scelto di non rinunciare al proprio viaggio, affidati ad Amerigo.it.

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Oltre ai risarcimenti per furto, rapina, smarrimento o danneggiamento bagagli, infatti, Amerigo fornisce un efficiente servizio di assistenza per garantire all'assicurato i migliori trattamenti sanitari e rimborsi per le eventuali spese mediche sostenute.

Non solo: Amerigo provvede anche all'invio di medicinali nel caso in cui questi non siano disponibili sul luogo e, in caso di necessità, garantisce il trasferimento dell'assicurato in strutture mediche meglio attrezzate nel luogo di soggiorno.

Amerigo prende in carico anche le spese necessarie per il rimpatrio sanitario presso il proprio luogo di residenza o per il trasferimento in un ospedale attrezzato in territorio italiano.

A tutto questo viene associata, inoltre, una completa e immediata consulenza medica telefonica attiva 24 ore su 24 e un servizio di interpretariato nel caso in cui si dovessero presentarsi difficoltà linguistiche.

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