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Pedoni investiti in Italia: più di una vittima al giorno nel 2026. I dati sulla sicurezza stradale


Secondo l’Osservatorio ASAPS-Sapidata, dall’inizio del 2026 sono già 338 i pedoni che hanno perso la vita sulle strade italiane. La metà delle vittime ha più di 65 anni e quasi un decesso su due è avvenuto sulle strisce pedonali. Numeri che richiamano l’attenzione sull’importanza della prevenzione e della sicurezza stradale.

La sicurezza dei pedoni continua a rappresentare una delle principali criticità della circolazione stradale in Italia. Secondo i dati dell’Osservatorio Pedoni ASAPS-Sapidata, aggiornati al 19 ottobre 2026, sono 338 le persone che hanno perso la vita in incidenti stradali mentre si spostavano a piedi.

Un dato che conferma la necessità di mantenere alta l’attenzione sulla tutela degli utenti più vulnerabili della strada. Nei primi nove mesi dell’anno, infatti, i decessi registrati sono stati 312, contro i 304 dello stesso periodo del 2025, con un incremento del 3%.

Si tratta di un bilancio provvisorio, destinato ad aggiornarsi con il proseguire delle rilevazioni, ma già sufficiente a evidenziare quanto la sicurezza stradale rappresenti una priorità per l’intera collettività.

Pedoni e sicurezza stradale: anziani e attraversamenti tra le principali criticità

Tra gli aspetti più significativi emersi dall’Osservatorio ASAPS-Sapidata figura la particolare vulnerabilità delle persone anziane.

Dei 338 pedoni deceduti nel 2026, ben 169 avevano più di 65 anni, esattamente la metà del totale. Una circostanza che richiama l’attenzione sulle esigenze di sicurezza di una fascia della popolazione particolarmente esposta alle conseguenze più gravi degli incidenti stradali.

Altrettanto preoccupante è il dato relativo agli attraversamenti pedonali. Sono 156 le persone che hanno perso la vita sulle strisce pedonali, luoghi specificamente destinati a consentire l’attraversamento in sicurezza della carreggiata.

Un dato che evidenzia quanto sia importante prestare attenzione anche nei contesti urbani apparentemente più protetti, dove la presenza di attraversamenti segnalati deve accompagnarsi a comportamenti responsabili da parte di tutti gli utenti della strada.

La prudenza alla guida, il rispetto dei limiti di velocità e la precedenza ai pedoni rappresentano comportamenti fondamentali per ridurre il rischio di investimento, soprattutto nelle aree maggiormente frequentate da anziani, bambini e persone con mobilità ridotta.

Incidenti mortali: Lombardia in testa per numero di vittime

L’analisi territoriale dell’Osservatorio evidenzia una distribuzione dei decessi che interessa gran parte del Paese, con alcune regioni particolarmente colpite.

La Lombardia registra il maggior numero assoluto di pedoni deceduti, con 52 vittime dall’inizio del 2026, di cui 8 a Milano.

Seguono il Veneto con 40 decessi, la Campania con 32 e il Lazio con 31, di cui 15 nella Capitale. Numeri elevati anche in Toscana, dove si contano 27 vittime, Piemonte con 26 ed Emilia-Romagna con 23.

La distribuzione geografica evidenzia come il fenomeno interessi sia i grandi centri urbani sia altre realtà territoriali.

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda gli episodi di pirateria stradale. Dall’inizio dell’anno sono 30 i casi mortali registrati dall’Osservatorio nei quali il conducente si è allontanato dopo l’investimento senza prestare soccorso.

Prevenzione e responsabilità: il ruolo di chi guida

I dati sulla mortalità dei pedoni richiamano una responsabilità condivisa, che coinvolge automobilisti, motociclisti, amministrazioni pubbliche e tutti coloro che utilizzano quotidianamente le strade.

Per chi guida, anche comportamenti apparentemente semplici possono contribuire concretamente alla prevenzione degli incidenti. Moderare la velocità, mantenere la distanza di sicurezza, evitare distrazioni e prestare particolare attenzione in prossimità degli attraversamenti pedonali sono accorgimenti essenziali per tutelare la propria incolumità e quella degli altri.

La tutela delle persone deve rimanere al centro di ogni scelta legata alla circolazione stradale, a partire dai comportamenti quotidiani di ciascuno.

E quando si verifica un incidente, conoscere le corrette procedure di intervento e di gestione del sinistro è altrettanto importante. Per approfondire questo aspetto è possibile consultare la nostra guida dedicata a cosa fare in caso di incidente stradale.


Fonte: Osservatorio Pedoni ASAPS-Sapidata, aggiornamento del 19 ottobre 2026, con rilevazioni al 18 ottobre. I dati sono provvisori e non rappresentano il consuntivo ufficiale ISTAT.